Eriksen e l'Inter: il doppio ruolo e un futuro già scritto

Gianluca Minchiotti
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E' un Christian Eriksen ritrovato quello che torna a giocare oggi con la maglia della Danimarca, rispetto a quello che a novembre aveva vestito per l'ultima volta la casacca della sua nazionale nel 4-2 subito dal Belgio in Nations League, il 18 novembre del 2020. In quel periodo il danese era con un piede fuori dall'Inter, che ne stava progettando la cessione a gennaio, come avrebbe ammesso Beppe Marotta a fine dicembre. Poi è cambiato tutto: la crisi societaria dell'Inter, la mancanza di acquirenti che, in questa fase storica, fossero disposti ad accollarsi un stipendio da 7,5 milioni netti a stagione per il classe 1992 ex Totteham, e soprattutto la rinascita tecnica del giocatore, che a partire dal gol vittoria nel derby di Coppa Italia ha ritrovato sé stesso e un posto nell'Inter di Antonio Conte.

CON IL PUBBLICO - Oggi alle 18 Eriksen con la Danimarca fa visita a Israele, fra la gioia per tornare a giocare di fronte ad un pubblico (5.000 persone) in un paese che grazie alla massiccia campagna vaccinale sta uscendo dall'emergenza Covid ("Tornare a giocare davanti ai tifosi è bellissimo, presto ci riabitueremo") e una posizione in campo diversa da quella occupata in nerazzurro. Lo spiega il ct dei danesi, Kasper Hjulmand: "È il cuore della squadra, tiene il ritmo del gioco ed è importante per noi anche fuori dal campo. Nell'Inter ha trovato spazio da mezzala? Qui non possiamo aspettarci di vederlo in un ruolo diverso rispetto a quello che ha ricoperto in autunno. Per il nostro gioco è fondamentale più avanti, crea occasioni ed è una pedina importante per noi".

IL FUTURO - Al di là del ruolo, Eriksen oggi è un giocatore che ritorna sul palcoscenico del calcio mondiale con rinnovata fiducia e forza, sua e dell'Inter. E che guarda al futuro con la certezza di poter far parte del progetto nerazzurro anche per le prossime stagioni, forte di un contratto blindato fino al 30 giugno del 2024. Le panchine e il disagio autunnali sono un lontano ricordo, il presente e il futuro parlano di un Eriksen rinato e legato all'Inter.