Eriksen, un anno dopo il dramma sfiorato è di nuovo uomo mercato: il ritorno al Tottenham è più di un'idea

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È già passato un anno da quel drammatico pomeriggio, quando Christian Eriksen vide la sua vita passargli davanti nel giro di un millisecondo. Minuto 43 della sfida tra Danimarca e Finlandia valida per gli Europei, il fantasista si accasciava al suolo privo di sensi a causa di un malore. Di quel pomeriggio è rimasta, oltre all'immagine iconica dell'intervento provvidenziale del compagno di squadra e capitano Simon Kjaer, il sollievo di uno stadio intero - il Parken di Copenaghen - e di tutta la platea calcistica mondiale al momento dell'uscita dal campo del giocatore, in barella ma cosciente.

GUAI E PREOCCUPAZIONI - Un anno indimenticabile, sicuramente, quello vissuto da Eriksen. Passare da essere protagonista dell'Inter fresca vincitrice del campionato italiano e leader di una nazionale in forte crescita come la Danimarca a rischiare la vita a causa di un problema cardiaco non deve essere stato semplice per Christian, che però ha affrontato tutte le problematiche che hanno bussato alla sua porta con grande forza di volontà. Lo stop forzato dall'attività agonistica e i dubbi circa la possibilità di tornare ad essere a pieno titolo un atleta professionista hanno contraddisinto i 7 mesi successivi alla tragedia sfiorata del Parken. In questo lasso di tempo, inoltre, il nazionale danese ha appreso che, a causa del defibrillatore sottocutaneo inserito su consiglio dei medici, non avrebbe più potuto giocare in Serie A, per colpa delle regole vigenti nella massima competizione italiana. Ragione per cui, dopo aver conquistato la tanto agognata fiducia da parte di Antonio Conte - all'epoca allenatore dell'Inter - il danese ha dovuto rinunciare a tutti i frutti dei sacrifici compiuti tra il 2020 e i 2021. Di conseguenza, a dicembre 2021 è arrivata anche la rescissione consensuale con l'Inter.

RIFIORITURA - Il nativo di Middelfart, dopo aver subito colpo su colpo, ha incassato come il migliore dei pugili, senza mai cadere. Infatti, a fine gennaio 2022, un mese e mezzo dopo la rescissione con l'Inter, arriva una chiamata dall'Inghilterra: è il Brentford, squadra promossa qualche mese prima in Premier League, a voler Chris tra le sue file. Il classe 1992 accetta, firmando un contratto di sei mesi ed è qui che inizia una seconda vita. Con i Bees, Eriksen gioca 11 partite di campionato, segnando 1 gol. Mesi fondamentali in cui Eriksen ritrova confidenza con il campo e con il pallone, con la sua normalità.

UOMO MERCATO - Inizia così l'estate del ritorno sui grandi palcoscenici europei per Eriksen, che, dopo la scadenza del contratto che lo legava al Brentford, è di nuovo sul mercato pronto per cercare un'avventura adatta al suo livello. E tra i diversi rumors ci sono quelli che conducono verso un'ipotesi quanto mai suggestiva, che porta al Tottenham di Antonio Conte. Sarebbe un doppio ritorno per il danese, che oltre a ricongiungersi con l'allenatore pugliese tornerebbe anche nel club che lo ha lanciato a livello internazionale dopo l'esplosione all'Ajax. Un anno dopo quell'incredibile pomeriggio, Eriksen è pronto a ricominciare per davvero e riprendersi tutto ciò a cui ha dovuto rinunciare.

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