Il dopo Paulo Sousa è italiano: Maran o Di Francesco alla Fiorentina

Esclusiva Goal Italia - La Fiorentina, pronta a salutare Sousa al termine della stagione, valuta diverse opzioni: Di Francesco e Maran le più calde.

E' tempo di valutazioni. La Fiorentina , alle prese con una stagione non esaltante, a giugno dovrebbe cambiare guida tecnica. Paulo Sousa , dopo due stagioni in Toscana, potrebbe concretamente salutare i viola, corteggiato da club esteri – Wolfsburg in prima linea – e monitorato dalla Juventus, ma non in tono prioritario, qualora Massimiliano Allegri dovesse decidere di lasciare la Juventus .

Pantaelo Corvino , responsabile dell'area tecnica viola, vanta la necessaria esperienza per poter scere il miglior candidato possibile. Perfetto conoscitore del calcio nostrano, e non solo, il manager pugliese avrebbe iniziato ad osservare minuziosamente quanto propone di buono il parco allenatori appartenente al movimento del Belpaese. Prime analisi di rito per evitare di farsi cogliere impreparato, diverse idee da sviluppare seriamente nell'arco delle prossime settimane.

Eusebio Di Francesco , probabilmente, al termine del campionato potrebbe chiudere un ciclo favoloso a Sassuolo . E, giustappunto, la Fiorentina osserva in maniera interessata il fronte; anche se avere la meglio non sarà facile, in ballo infatti potrebbe entrare qualche top club.

Ormai non fa più notizia l'operato siglato Rolando Maran , autore dell'ennessima ottima annata al timone del Chievo Verona . L'allenatore dei clivensi, dopo una lunga e produttiva gavetta, annusa la possibilità di compiere lo stop successivo, ovvero consacrarsi in un progetto più ambizioso. Nei scorsi mesi, prima di virare su Gian Piero Gasperini, era stata l'Atalanta a tentare il colpaccio, non riuscendo però a liberare il 53enne di Trento dall'impegno con i veneti.

La Fiorentina, a detta dei ben informati, negli ultimi tempi avrebbe rafforzato il proprio pressing su Maran. Comunque andrà a finire, dunque, l'avventura di Paulo Sousa nel capoluogo toscano sembra essere giunta al passo d'addio. E il successore, a meno di clamorosi colpi di scena, farà parte del made in Italy.

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