ESCLUSIVO Perché la Fiorentina vuole ridurre lo stipendio del mito Antognoni: i segreti del contratto che ha scatenato il caos e la nuova offerta

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Una settimana per prendere una decisione. Il tempo stringe, dentro o fuori. Questa mattina è andato in scena l'ennesimo summit tra Giancarlo Antognoni e Joe Barone, braccio destro di Rocco Commisso. Sul tavolo il rinnovo del contratto della bandiera viola, in scadenza domani, il 30 giugno. Un incontro per provare a mettersi d'accordo, per arrivare a un punto d'incontro, per avvicinare posizioni molto distanti tra loro. Un confronto interlocutorio, commentato così dall'Unico 10: "Una chiacchierata informale su quello che mi ha chiesto la Fiorentina. Restiamo che quando tornerò dalle vacanze si deciderà. Passi in avanti? Siamo sempre in pareggio per il momento, quindi è una X. Io resto sempre del mio pensiero. Quando si dice che le bandiere non contano, io penso che non sia così. Io non sono una bandiera come le altre per Firenze, ringrazio i tifosi che mi sono sempre vicini anche in questo momento".

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COSA DICE IL CONTRATTO IN SCADENZA - Cosa c'è alla base della diatriba? Perché Antognoni non ha ancora rinnovato? Il problema è di ruolo, visibilità e responsabilità. Per la Fiorentina l'accordo in scadenza domani non è stato rispettato alla lettera, in tutti quelli che sono gli obblighi e gli impegni, motivo per il quale è giusto cambiare, senza perdere di vista l'obiettivo, ovvero continuare il matrimonio. Antognoni aveva compiti da Club Manager, tra i quali essere presente a tutte le partite in casa e in trasferta della prima squadra, rappresentare la Fiorentina davanti ai media, negli eventi ufficiali, sportivi, commerciali e di beneficenza, e da Technical Manager. Nel rispetto delle gerarchie e in sintonia col direttore sportivo Daniele Pradé, doveva svolgere mansioni mirate alla costruzione e al rafforzamento della squadra, che comprendessero la scelta dello staff tecnico e la valutazione, sul mercato, di profili nazionali e internazionali in linea con il progetto sportivo ed economico della Fiorentina. 

L'OFFERTA - Fiorentina che ha tutta l'intenzione di trovare il modo migliore per continuare insieme, che ha presentato una proposta diversa da quella della scorsa estate. Con la quale Antognoni possa essere valorizzato e gratificato, non solo dal punto di vista economico. Con la quale possa sentirsi importante, in prima persona, al di là del ruolo di uomo immagine. Con la quale possa sentirsi effettivamente un valore aggiunto, uno degli artefici del rilancio dei viola. Un'offerta al ribasso in termini di parte fissa (attualmente guadagna poco più di 160 mila euro lordi annui) ma con un ruolo e con bonus diversi da quelli attuali (attualmente Antognoni ​matura premi per la partecipazione ad eventi ufficiali, non solo commerciali, che vanno dai 20 ai 22 mila euro, e legati alla posizione in classifica della Fiorentina e al suo cammino in Coppa Italia, che possono raggiungere quota 40 mila euro totali). Bonus che, nel nuovo contratto, potrebbero portarlo ad avere uno stipendio maggiore di quello attuale. Antognoni andrebbe ad occupare il ruolo di Direttore Tecnico del settore giovanile e dell'area scouting, con la possibilità di aver ricchi incentivi sulla scoperta di giovani talenti. Un ruolo che per ora non convince il diretto interessato, un'offerta che potrebbe essere respinta. Che vorrebbe dire rottura.   

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