Estro e potenza ed un carisma talmente grande che in Galles era considerato una leggenda

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L'omaggio dei tifosi a "Benny"
L'omaggio dei tifosi a "Benny"

Lutto nel mondo del rugby del Regno Unito, del Galles e del mondo intero, è morto a 73 anni Phil Bennett. Il giocatore era una vera star ed un’icona di estro e potenza, con un carisma talmente grande che in Galles era considerato una leggenda. Bennett è stato probabilmente uno dei più grandi mediani d’apertura a giocare per il Galles. Per esso e per i mitici British and Irish Lions.

Morto Phil Bennett, asso del rugby

A portarsi via il colosso è stata una lunga malattia. Phil era membro a pieno titolo totem di quella che i media specializzati hanno definito, Tuttosport in testa, “una golden age del suo paese”. Bennett era diventato una leggenda grazie alle sue travolgenti azioni offensive che lo avevano portato a diventare era il fulcro di una squadra “che ha dominato il rugby dell’emisfero settentrionale negli anni ’70”.

Phil e il “dream team” gallese

Team che quel dominio lo sostanziò con altri giganti del calibro di Gareth Edwards, Derek Quinnell, JPR Williams e Gerald Davies. Il gigante Bennett ha rappresentato il Galles in 29 test, ha segnato 166 punti e ha dato un contributo fondamentale alla conquista di due Grandi Slam delle Cinque Nazioni. Trofei nel novero dei quali c’è anche la corona del 1978, alla quale Phil contribuì segnando due mete nella vittoria per 16-7 sulla Francia a Cardiff. Bennet era conosciuto come “Benny”, è universalmente considerato uno dei migliori giocatori di sempre del Galles.

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