Eto'o racconta: "Per l'arrivo all'Inter fu decisivo Materazzi. Ma non lo conoscevo"

Samuel Eto'o, oggi in forza all'Antalyaspor, racconta: "Materazzi fu decisivo per il mio arrivo all'Inter. Ma ancora non lo conoscevo".

Ospite della trasmissione di 'Sky', 'E poi c'è Cattelan', l'ex attaccante dell'Inter del Triplete, Samuel Eto'o, ha raccontato alcuni gustosi retroscena della sua lunga carriera da calciatore. 

Uno riguarda il suo arrivo in Italia: "Materazzi mi mandò un messaggio quando mi trovavo in Camerun, - ha detto - ma ancora non lo conoscevo. Così chiesi ad Albertini chi fosse e mi confermò la sua identità. Se sono arrivato in Italia lo devo a lui".

Eto'o ha poi parlato della famosa finale del Bernabeu contro il Real Madrid, che vide i nerazzurri sul tetto d'Europa dopo tanto tempo: "Negli spogliatoi Mourinho ha preso per primo la parola e poi ha detto: 'Samuel adesso ci dirà come faremo a vincere'. In una finale di solito non vince chi va per giocare una partita, ma chi va per vincere. Non importa come giochi, l'importante è portarsi il trofeo a casa".

"Ognuno di noi - ha proseguito l'attaccante dell'Antalyaspor - aveva tanti pensieri, ci son passati davanti tutti i sacrifici che avevamo fatto per arrivare fin lì. Erano 40 anni che non vincevamo la Coppa e il nostro pubblico lo desiderava. C'era molta emozione e mi ricordo di aver detto ai ragazzi di aver giocato molte finali ma sentivo che quella era la più speciale perchè sentivo di dover fare qualcosa per un popolo, per un pubblico che se lo meritava e aspettava quella vittoria da tanti anni. Allora ho detto 'O moriamo lì dentro e usciamo insieme alla coppa, o moriamo perchè non torniamo più a Milano. Grazie a Dio è andato tutto bene e abbiamo vinto".

Infine un altro aneddoto, relativo però alla finale dell'Olimpico disputata con la maglia del Barcellona: "Dopo il riscaldamento, quando tornammo nello spogliatoio, - ha rivelato - Guardiola spense le luci, e ci fece vedere il film 'Il Gladiatore'. Ci sorprese tanto e ci caricò molto. Grazie a Dio poi vincemmo quella partita".

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