Eugenio Corini si gode la rivincita

Un mese esatto dopo l’esonero datato 3 novembre dopo la sconfitta contro il Verona, Eugenio Corini è tornato sulla panchina del Brescia. L’avventura di Fabio Grosso è durata lo spazio di tre gare, tutte perse, contro Torino, Roma e Atalanta, senza neppure un gol segnato.

Il tecnico che ha riportato le Rondinelle in A dopo nove anni non nasconde la propria soddisfazione: “Questo è un giorno per me emozionante e gratificante. Ci tengo a ringraziare tutta la tifoseria che mi ha fatto sentire una grande vicinanza e che mi ha fatto aumentare la responsabilità verso una squadra che sento mia".

Corini non nega poi di aver dovuto appianare qualche contrasto con Cellino: "Il ds mi ha avvisato domenica della possibilità di un mio ritorno. Io avevo espresso il desiderio di parlare col presidente col quale avevamo effettivamente divergenze, non c'era la sinergia giusta per affrontare le problematiche. Abbiamo chiarito certi aspetti, Questo ritorno può aver contribuito ad appianare situazioni che avevano portato al mio allontanamento. Ho sofferto molto, ho avuto la forza di stare zitto nell'ultimo mese e non è stato facile. Preferisco Ora preferisco concentrarmi sulla richiamata che per me è già una vittoria".

Chiusura pensando al calendario e ai prossimi scontri diretti contro Spal e Lecce e immancabile riflessione su Balotelli: "Il primo obiettivo è ridare dignità alla squadra e tornare a fare risultato. Il nostro futuro sono le prossime quattro partite per rimetterci in corsa salvezza, penso solo a questo. Balotelli? Straordinario finalizzatore, per me è una risorsa, mi aspetto che migliori nella condivisione del sacrificio".

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