Euro 2020, Donnarumma e la vittoria: "Dopo il rigore parato non avevo capito"

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Sull'ultimo rigore parato durante la finale di Euro 2020 fra Italia e Inghilterra "non ho esultato perché non avevo capito che avevamo vinto. Ero già a terra al rigore di Jorginho, pensavo che era finita e invece ho dovuto continuare. Ora con la Var guardano sempre i piedi perché non puoi essere avanti alla linea, allora mi sono girato verso l'arbitro per capire se era tutto ok. Poi ho visto i miei compagni che venivano verso di me e da lì è partito tutto, non ho capito più niente". Racconta così gli attimi subito dopo il rigore decisivo parato a Saka che ha premiato l'Italia consacrandola campione d'Europa il portiere della Nazionale, Gianluigi Donnarumma ai microfoni di Sky Sport.

Protagonista della finale di Wembley contro l'Inghilterra, l'estremo difensore ieri a Roma per la lunga giornata di festa dell'Italia, con le visite ufficiali al Quirinale da Mattarella e a Palazzo Chigi da Draghi, aggiunge: "È stato un Europeo straordinario, grazie anche ai miei compagni. Abbiamo tutti un rapporto incredibile, siamo una famiglia fantastica. La mia forza è sempre stata questa, ma devo ancora realizzare tutto quello che è successo. E i complimenti di Mattarella e Draghi mi hanno imbarazzato".

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