Euro 2020, l'idea del Campidoglio

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Euro 2020 pass vaccinale
Euro 2020 pass vaccinale

Il Campidoglio è al lavoro per salvare Euro 2020 e pensa a un pass vaccinale per garantire la piena sicurezza dei presenti. L’idea del passaporto sanitario è già stata adottata da alcuni Paesi, come la Cina, mentre altri sarebbero al lavoro per introdurlo: potrebbe essere questa la soluzione per Euro 2020?

Euro 2020, ipotesi pass vaccinale

Londra punta gli occhi su Euro 2020. Avendo già ottenuto il record di vaccinati tra i paesi Uefa, l’Inghilterra vorrebbe ospitare la competizione, garantendo sicurezza tra i tifosi negli stadi. Il premier inglese Boris Johnson, infatti, ha già dichiarato: “Giochiamo l’Europeo in Inghilterra”.

Il Campidoglio rivendica il proprio ruolo e l’incarico ottenuto. Da Roma sono al lavoro su una proposta da formulare al governo e ai vertici del calcio europeo: aprire l’Olimpico al 50% della capienza e ospitare tifosi con un pass vaccinale che attesti l’avvenuta vaccinazione contro il Covid. Si tratterebbe della “green card” della quale ha parlato il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Del progetto si è già parlato in un vertice tra l’assessore al Turismo e allo Sviluppo economico della giunta Raggi, Andrea Coia, e Diego Porta, direttore dell’Ufficio speciale Uefa 2020 di Roma Capitale.

Il commento dal Campidoglio

Coia conferma il piano di apertura dell’Olimpico ai tifosi in possesso della “green card” comunitaria. L’assessore al Turismo romano ha dichiarato: “Da quello che sappiamo, purtroppo, c’è il rischio che Roma non ospiti più la competizione. Per questo siamo al lavoro per capire come aprire lo stadio, almeno con una capienza ridotta. L’idea di Coia è “riempire gli spalti al 50%, permettendo l’ingresso degli spettatori vaccinati, in grado di esibire il certificato di immunizzazionee ospitando tifosi stranieri e italiani. Intanto nel Lazio, da sabato 20 marzo, chi ha ricevuto prima e seconda dose potrà scaricare online l’attestato di vaccinazione. La Campania ha presentato una card vera e propria, sul modello della tessera sanitaria. In vista di giugno, quando la campagna vaccinale si presume si sarà intensificata per merito della maggiore disponibilità di vaccini, anche i sostenitori della Nazionale avrebbero quindi la possibilità di raggiungere l’Olimpico e seguire gli azzurri.

Daniele Frongia, commissario straordinario di Roma Capitale per Euro 2020 e assessore allo Sport del Campidoglio, ha mandato un messaggio rassicurante e ottimista. “Siamo in contatto diretto con la Figc, l’Uefa e il governo. Siamo convinti che sarà confermata sia la partita inaugurale sia le altre tre che si disputeranno all’Olimpico”, ha dichiarato. La partita che darà il via a Euro 2020 dovrebbe tenersi l’11 giugno e sarà Italia-Turchia.

Le regole Uefa

L’Uefa non vuole stadi vuoti. La soluzione deve quindi essere individuata entro metà aprile. Così ha sottolineato il presidente della federazione del calcio europeo, Aleksander Ceferin. L’opzione di giocare tutte le gare di Euro 2020 negli stadi vuoti è fuori discussione. Ogni città dovrà garantire che ci siano i tifosi durante le partite”.

“Se una città propone uno scenario senza pubblico, allora le partite potrebbero essere anche spostate in città in grado di accogliere i tifosi”, ha ribadito.

Gabriele Gravina, presidente della Figc, replica: “Stiamo facendo un lavoro con Governo e Cts per ospitare le partite dell’Europeo con una capienza dell’Olimpico al 30%”.