Europa League da incubo: a Praga ululati razzisti dalla curva dei bambini, a Berlino cori antisemiti e saluti nazisti

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Europa League da incubo per quanto riguarda il razzismo, nella serata di ieri: a Praga, durante il match tra Sparta e Rangers, sono andati in scena cori discriminatori contro il finlandese di colore Glenn Kamara, arrivati incredibilmente dalle tribune aperte solo ai minori di 14 anni, dopo una precedente squalifica proprio per razzismo comminata nella gara dei cechi contro il Monaco, nei confronti del centrocampista dei francesi Tchouameni.

GLI ULULATI DEI BAMBINI E IL PRECEDENTE KUDELA - Veri e propri vergognosi ululati verso il calciatore originario della Sierra Leone, da parte di 10mila bambini e adolescenti di età massima 14 anni, ammessi alla partita al posto dei tifosi abituali: tra l'altro Kamara l'anno scorso fu protagonista di un episodio che costò la squalifica per dieci giornate al centrocampista dello Slavia Praga Kudela, proprio per discriminazione razzista, in occasione della fase finale di Europa League.

INSULTI ANTISEMITI E SALUTI NAZISTI A BERLINO - Altro episodio da censurare durante la partita tra Union Berlin e Maccabi Haifa, con intemperanze di stampo antisemita sugli spalti, proprio nello stadio Olimpico costruito per i Giochi del ‘36 dalla Germania nazista di Adolf Hitler: "Ci hanno insultati con frasi come ‘Ebrei di m.’, siamo stati minacciati e bersagliati con lattine di birra dai tifosi dell’Union. Un fan dell’Union ha cercato di dare fuoco alla bandiera israeliana, cosa che fortunatamente è stata rapidamente impedita da agenti di polizia", le parole da parte dei tifosi degli israeliani. Un giovedì nero.

@AleDigio89

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