Europeo, la FIGC risponde alla Uefa: pronta la app Mitiga, registrerà tamponi e vaccini degli spettatori

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La Uefa chiama e l'Italia è pronta a rispondere. Entro il prossimo 7 aprile, le Federazioni delle città elette per ospitare l'edizione itinerante dell'Europeo - rimandata di un anno per l'emergenza Covid - hanno tempo per ufficializzare la disponibilità a garantire l'accesso del pubblico negli stadi, seppur limitato. Un rischio per alcuni Paesi come il nostro o la Spagna, che vivono ancora una fase particolarmente critica della pandemia, complici i ritardi nelle vaccinazioni di massa.

LA MOSSA - Eppure, secondo quanto riferisce Repubblica, qualcosa si sta muovendo e la FIGC confida di ottenere nei prossimi giorni il via libera del governo Draghi per lanciare la app Mitiga, uno strumento per registrare tamponi e vaccini per i possessori dei biglietti per le tre partite che la Nazionale di Mancini dovrebbe disputare a Roma - l’11 giugno con Italia- Turchia, poi Italia-Svizzera del 16, Italia-Galles del 20 - e per il quarto di finale del 3 luglio. Ad oggi, difficilmente sarà garantita una capienza superiore al 30% all'Olimpico, la speranza della Federazione sarebbe di arrivare fino al 50% (65.000 spettatori) e avrebbe tempo fino al prossimo 28 aprile per comunicare l'aumento della disponibilità dei posti.

IL GIORNO X - Dopo le comunicazioni d'obbligo entro il 7 aprile, sarà il comitato esecutivo della Uefa del 20 aprile a ratificare il numero e i nomi delle sedi ospitanti dell'Europeo e, insieme all'Italia, la situazione da monitorare con maggiore attenzione riguarda la città di Bilbao, che per ora non ha formalmente rinunciato pur essendo una di quelle a maggior rischio di taglio.