F1 2021: Mercedes ok, Red Bull e Renault in subbuglio

Franco Nugnes
motorsport.com

A Brackley tutto tace nei giorni delle vacanze di fine anno, ma nel team Mercedes c’è soddisfazione. Non solo per gli altri due titoli mondiali conquistati nella stagione 2019 che alimentano l’era ibrida, ma anche per il fatto che la Stella ha messo i capisaldi per restare in F1 fino al 2025: alla fine aderirà al nuovo Patto della Concordia.

Non si sa se ci sia già stata una firma, di certo una stretta di mano fra Chase Carey, presidente di F1, e Ola Kallenius, presidente di Daimler. Lo svedese avrebbe tenuto duro nel braccio di ferro con la FOM, ottenendo, dopo un lungo confronto, quanto la Stella si augurava per i propri meriti.

Il nordico 50enne è alle prese con tagli di budget che nel mondo Mercedes costeranno un miliardo e cento milioni di dollari entro il 2022 per ridurre l’impatto delle multe sul diesel gate e gli investimenti scriteriati sull’elettrico e, quindi, anche l’impegno in F1 deve costare meno alla Daimler, casa madre.

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Per ridurre le spese è necessario aumentare i ricavi: Kallenius, dunque, pur essendo più spigoloso e meno propenso alla mediazione del suo predecessore, Dieter Zetsche, ha fatto la sua parte, per cui Toto Wolff può programmare il futuro del team campione del mondo a lungo termine.

Se la Ferrari si è presa il 38% della torta dei proventi fissi della F1, il marchio di Stoccarda non ha certo giocato al ribasso, sostenendo il suo ruolo di leader in questo periodo particolarmente felice per le frecce d’argento che attaccheranno il settimo mondiale di fila nel 2020.

Non è dato sapere se Mercedes ha accettato l’offerta dei bonus in funzione delle vittorie offerti da Liberty, ma un fatto è certo: le fette di “torta” per gli altri team si stanno facendo sempre più piccole tanto che Red Bull Racing e Renault sono in grande agitazione.

La squadra di Milton Keynes ha riportato alla vittoria la Honda al primo anno di collaborazione con i giapponesi e i “bibitari” hanno conseguito il terzo posto nel mondiale Costruttori con i punti conseguiti quasi solo da un pilota, tanto che a Max Verstappen non è sfuggito il terzo posto nell’iride piloti.

La Red Bull è sicuramente la squadra top più penalizzata in questi giochi politico-finanziari e a Dietrich Mateschitz questo scenario non piace affatto.

Come non piace alla Renault: il Costruttore francese ha deluso ogni aspettativa. Quinto nella classifica dei team, preceduto dalla McLaren che disponeva del motore transalpino in versione clienti, il marchio della Losanga non ha risposto alle attese, sebbene disponesse di un top driver come Daniel Ricciardo.

La R.S.19 si è rivelata una monoposto sbagliata, poco competitiva. Non solo ma la FIA ha anche squalificato la Renault per una soluzione elettronica illegale, rimediando una pessima figura. Qualcuno sostiene che i transalpini potrebbero lasciare la F1: la decisione verrà presa da Luca De Meo, il 52enne milanese che prenderà le redini della Régie, dopo aver risanato nel Gruppo VW la Seat.

De Meo ha molta competenza e grande passione per l’auto: l’avventura in F1 potrebbe avere senso se i costi non dovessero impattare sulla realtà industriale. È evidente che la gestione di Cyril Abiteboul è stata deficitaria, per cui serviranno dei cambiamenti negli uomini che negli approcci ai GP.

La struttura di Enstone è stata affidata ad Alain Prost: il quattro volte campione del mondo potrebbe ritrovarsi fra le mani un team completamente ristrutturato se la Renault dovesse decidere di lasciare. Cosa vorrà fare De Meo?

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10 <span class="copyright">Steve Etherington / Motorsport Images</span>
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10 Steve Etherington / Motorsport Images

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Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 <span class="copyright">Daimler AG</span>
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 Daimler AG

Daimler AG

Toto Wolff, Executive Director (Business), Mercedes AMG

Toto Wolff, Executive Director (Business), Mercedes AMG <span class="copyright">Steve Etherington / Motorsport Images</span>
Toto Wolff, Executive Director (Business), Mercedes AMG Steve Etherington / Motorsport Images

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Mercedes AMG F1 logo signage

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Alex Albon, Red Bull Racing RB15

Alex Albon, Red Bull Racing RB15 <span class="copyright">Erik Junius</span>
Alex Albon, Red Bull Racing RB15 Erik Junius

Erik Junius

Alex Albon, Red Bull Racing RB15

Alex Albon, Red Bull Racing RB15 <span class="copyright">Erik Junius</span>
Alex Albon, Red Bull Racing RB15 Erik Junius

Erik Junius

Alex Albon, Red Bull Racing RB15

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Alex Albon, Red Bull Racing RB15 Erik Junius

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Dietrich Mateschitz, CEO e fondatore della Red Bull

Dietrich Mateschitz, CEO e fondatore della Red Bull <span class="copyright">Jerry Andre / Motorsport Images</span>
Dietrich Mateschitz, CEO e fondatore della Red Bull Jerry Andre / Motorsport Images

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Luca De Meo, Seat CEO

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Luca De Meo, Seat CEO XPB Images

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Esteban Ocon, Renault F1 Team R.S. 19

Esteban Ocon, Renault F1 Team R.S. 19 <span class="copyright">Jerry Andre / Motorsport Images</span>
Esteban Ocon, Renault F1 Team R.S. 19 Jerry Andre / Motorsport Images

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Esteban Ocon, Renault R.S. 19

Esteban Ocon, Renault R.S. 19 <span class="copyright">Mark Sutton / Motorsport Images</span>
Esteban Ocon, Renault R.S. 19 Mark Sutton / Motorsport Images

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Esteban Ocon, Renault R.S. 19

Esteban Ocon, Renault R.S. 19 <span class="copyright">Joe Portlock / Motorsport Images</span>
Esteban Ocon, Renault R.S. 19 Joe Portlock / Motorsport Images

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Cyril Abiteboul, Managing Director, Renault F1 Team

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Cyril Abiteboul, Managing Director, Renault F1 Team Mark Sutton / Motorsport Images

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Daniel Ricciardo, Renault F1 Team R.S.19

Daniel Ricciardo, Renault F1 Team R.S.19 <span class="copyright">Zak Mauger / Motorsport Images</span>
Daniel Ricciardo, Renault F1 Team R.S.19 Zak Mauger / Motorsport Images

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Daniel Ricciardo, Renault F1 Team R.S.19

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Daniel Ricciardo, Renault F1 Team R.S.19 Erik Junius

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Daniel Ricciardo, Renault F1 Team

Daniel Ricciardo, Renault F1 Team <span class="copyright">Andrew Hone / Motorsport Images</span>
Daniel Ricciardo, Renault F1 Team Andrew Hone / Motorsport Images

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