F1: modificate le condizioni del prestito da 2,9 miliardi di $

Adam Cooper
motorsport.com

Una soluzione che secondo il CEO Chase Carey aiuterà la società a superare la crisi generata dalla pandemia del COVID-19.

Il prestito e una linea di credito di 500 milioni di dollari che appartengono alla F1 sono regolati da un accordo in cui i finanziatori regolano il rapporto tra debito e credito entro cui la F1 è obbligata ad operare.

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Di solito, questo non sarebbe un problema, in quanto i profitti annuali della F1 sono sempre stati sufficienti a mantenere questo rapporto entro il limite richiesto. Tuttavia, con i profissi del 2020 destinati ad essere colpiti duramente dalla crisi del COVID-19, con ricadute che probabilmente si vedranno anche nel 2021, la F1 ha rischiato di violare questo accordo.

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Liberty ha affrontato questo rischio negoziando un emendamento che specifica che "subordinatamente al rispetto da parte di F1 di alcune condizioni aggiuntive, l'accordo sulla leva finanziaria netta non si applicherà fino all'1 gennaio 2022".

In altre parole, le condizioni originali dell'accordo sono state messe in stand-by fino alla fine del 2021 per aiutare la F1 a superare due anni potenzialmente difficili.

Carey si è detto convinto che questa modifica potrà dare una grande spinta alla società: "Questa nuova flessibilità dei nostri accordi sul debito, insieme ad un bilancio solido ed ad un'ampia liquidità, ci permetterà di superare questo periodo difficile".

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