Fabio Aru: "Sono rinato, pronto per il Mondiale"

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Fabio Aru è rinato dopo le gare di ciclocross Fabio Aru dopo le gare di ciclocross ha parlato alla Gazzetta dello Sport della sua rinascita. "E' un vero ritorno alle radici, alla semplicità. E' come se fossi tornato ragazzino: lavarsi con la tanica d'acqua, per esempio. E' una lezione di vita, è bello", "Queste corse sono più dure di una cronometro su strada, si fanno 15-16 chilometri all'ora ma nel fango, peggio di una salita. Un bel lavoro, che mi ritroverò più avanti sulla strada. Il ct Scotti mi è stato molto vicino in queste settimane, ci sentiamo spesso. Mi sta piacendo parecchio il cross, correrò anche l'ultima prova del Giro d'Italia a Sant'Elpidio a Mare e domenica il campionato italiano a Lecce. E il Mondiale è anche compatibile con il ritiro della squadra, iniziamo il 19 gennaio a Girona, restiamo lì sino a fine mese, e dalla Spagna potrei andare direttamente in Belgio. Con le date ci siamo. Se il c.t. mi vuole, io sono disponibile". "Tanti ragazzini mi vengono a cercare al via, mi portano una mia foto, mi chiedono un autografo. E io, davvero, sto bene, mi sto divertendo. Ogni volta prendo sempre un po' più di confidenza, anche con la guida. E' bello pedalare e divertirsi. Ho passato brutti mesi, ho passato momenti non buonissimi. Sai, mettersi di nuovo il numero sulla schiena e ripartire per me è importante. Io l'anno scorso ho fatto venti gare, è come se non avessi mai corso, e poi mille ritiri In quota. Per questo mi è tornato íl piacere di correre e mi vedete così sorridente. Il fatto di ripartire ha contato, e poi l'ambiente del fuoristrada mi ha accolto benissimo. Sono rinato", ha concluso Fabio Aru.