Fagioli ha portato in A la Cremonese e ora si sente pronto: basta prestiti, o Juve o cessione

La Cremonese torna in serie A. E c'era chi lo sapeva da tempo che sarebbe andata così. È Nicolò Fagioli, forse il volto simbolo della cavalcata promozione grigiorossa. È lo stesso centrocampista ad aver diffuso via social la sua previsione estiva a un gruppo di amici: «Prestito Cremonese. Ah e vid dico una cosa. Li porto in serie A». Con una piccola grande correzione affidata sempre a Instagram: «Non li porto in serie A, ma è stato il gruppo a portare me. Ma sono dettAgli. Sono stato di pArolA». Insomma, Fagioli è incontenibile, è giusto così. Alla prima esperienza lontano dalla Juve, con la sua Cremonese (proprio lì la Juve lo pescò nel 2015) ha centrato subito il bersaglio grosso, imponendosi come il miglior centrocampista della serie B, rilanciando la sua candidatura per prendersi tanto per cambiare tutto: la Juve, la Nazionale. Già, perché Roberto Mancini da sempre è particolarmente attento alle sue qualità. Il presente intanto dice che è arrivato il momento di fare festa. Anche se è sul futuro che Fagioli ha le idee molto chiare.

IL FUTURO – Tramite il suo entourage, guidato da Andrea D'Amico, ha infatti già espresso il proprio pensiero su come dovrà andare la prossima stagione. Fagioli si sente pronto e ha voglia di imporsi, ha voglia quindi di un club che possa credere in lui già nell'immediato. Basta prestiti insomma. Vorrebbe, vuole, restare alla Juve per provare a convincere Max Allegri che per quel che lo riguarda, i passi intermedi sono terminati. Se così non fosse, meglio una cessione in un club che abbia da subito un posto importante per lui. E la lista delle pretendenti sembra già piuttosto lungo, tra Italia ed estero. Palla alla Juve, l'ultima parola è comunque del club anche se quel contratto in scadenza al 30 giugno 2023 impone riflessioni piuttosto rapide.

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