Falcinelli: "Milan, non temiamo nessuno. A Crotone lascerò un pezzo di cuore"

"Comunque vada, qui a Crotone lascerò un pezzo di cuore". Questa è la storia di un amore sbocciato quasi per caso, maturato praticamente all'improvviso, ma che certamente è destinato ad una fine inevitabile. Diego Falcinelli, però, ci tiene ad un regalo d'addio altrettanto indimenticabile, come confida in esclusiva a Goal: "Credevamo alla salvezza quando eravamo indietro 10 punti, figuriamoci ora. E non è che lo diciamo solo per automotivarci, ci crediamo davvero. Siamo in un momento di forma eccellente, ci riesce tutto facile e i 10 punti conquistati nelle ultime 4 giornate stanno lì a testimoniarlo. Senza falsa modestia, per come stiamo ora, non mi stupirei se vincessimo tutte le ultime cinque. E’ nelle nostre corde".

E fa niente se alcune delle avversarie si chiamano Milan e Juve, questo Crotone ha rispetto per tutti, ma paura di nessuno, come sa perfettamente l'Inter: "Quella vittoria è stata fondamentale per noi perché ci ha dato ulteriore consapevolezza che potevamo giocarcela contro chiunque. E questo anche grazie ai nostri magnifici tifosi: quel giorno lo Scida era una bolgia, mai visto nulla di simile, siamo stati trascinati dal loro entusiasmo. Sono sempre stati fantastici, non hanno mai mollato, anche nei momenti più duri ci sono sempre stati vicini. La Serie A era una novità per quasi tutti, siamo cresciuti insieme, dimostrando di meritarcela".

Falcinelli PS

Una giornata, quella con della vittoria sui nerazzurri, che nessun tifoso crotonese potrà dimenticare, ma che rimarrà indelebile anche nell'album dei ricordi di Falcinelli. Lui che all'Inter ha vinto il campionato Allievi, ma che dalla società nerazzurra non è stato confermato. Non chiamatela vendetta, però: "È stato speciale per me non tanto perché di fronte avessi l'Inter ma per l'importanza della partita e di quella vittoria. Anche la tripletta all'Empoli è stato un bel momento, ma ovviamente una doppietta ad un club prestigioso non può lasciarti indifferente. E’ stata probabilmente l’emozione più grande della mia carriera".

Il Milan, che farà visita al Crotone domenica prossima, è avvisato: "È una gara fondamentale per noi, ma lo è anche per loro che hanno bisogno di punti per la corsa all'Europa League. Sappiamo però di essere in un ottimo momento e nel nostro stadio non temiamo nessuno. Sono convinto che l'atmosfera domenica sarà caldissima, ci sono tutte le condizioni per fare un altro grandissimo risultato. Stiamo vivendo un momento magico, dobbiamo approfittarne".

Vincere e sperare che da altri campi arrivino notizie “positive", questo il piano calabrese: "Dobbiamo fare la corsa sull'Empoli e anche loro sono in un buon momento. Inutile nasconderlo, le loro due vittorie di Firenze e Milano sono giunte inaspettate. E se su quella contro il Milan non si può dire nulla, quella di Firenze, per come è arrivata, ci ha lasciato parecchio amaro in bocca. Noi, però, sappiamo di dover restare concentrati sul nostro cammino perché dipende tutto da noi. Ripeto, possiamo anche vincerle tutte, se poi anche gli altri faranno altrettanto, faremo loro i complimenti. Non credo, invece, alla possibilità che il Genoa venga risucchiato: ha sei punti di vantaggio e lo scontro diretto a favore, la vedo dura che possa essere raggiunto o addirittura superato".

Nel calcio, però, non si può mai dire: chi, ad esempio, a inizio stagione avrebbe scommesso su Falcinelli in doppia cifra (12 le sue reti ad oggi) e addirittura convocato in Nazionale? "Io no!!! anche se ho sempre creduto nelle mie capacità. Sono uno testardo e sono venuto qui a Crotone per giocare il più possibile e dimostrare di poterci stare in Serie A. Qui a Crotone, poi, ho trovato l'ambiente ideale per me, anzi mi verrebbe da dire che qui mi sono trovato bene come mai altrove. Era difficile immaginare di poter andare in doppia cifra e anche di essere chiamato dal CT Ventura, ma non sono così stupito, né tanto meno appagato. Da qui alla fine voglio incrementare il mio bottino personale, aiutare la squadra ad arrivare ad una salvezza che varrebbe quanto uno scudetto e poi... Poi si vedrà".

Diego Falcinelli Milan Crotone Serie A

Già, perché bomber Diego a fine stagione molto probabilmente tornerà al Sassuolo (proprietario del suo cartellino) e chissà se rimarrà in Emilia. Si dice, infatti, che grandi club gli abbiano messo gli occhi addosso. Inevitabile per un classe ’91 che sembra aver trovato definitiva consacrazione. Ma Falcinelli è uno concreto, una scrollatina di spalle e sotto con il prossimo obiettivo: "Non posso dire cosa ne sarà di me in futuro, anche perché non lo so nemmeno io. So che comunque qui a Crotone lascerò un pezzo di cuore. Spero almeno di poter ripagare l'affetto di questo splendidi tifosi con la salvezza. Una salvezza che, per altro, per quanto fatto vedere da tutti noi, dall'ambiente e dalla società, meriteremmo ampiamente".

Concretezza da non confondere con falsa modestia o, peggio ancora, con mancanza di ambizione: "La convocazione in Nazionale è stato qualcosa di speciale per me, ma non mi accontento. Ho sempre creduto nei miei mezzi e sapevo che sarei potuto arrivarci. Ora, però, voglio rimanerci in pianta stabile, anche perché l'anno prossimo ci sono i Mondiali e far parte della rosa sarebbe il coronamento di un sogno". E ogni tanto, il calcio, questi sogni, li realizza. E a Crotone lo sanno benissimo…

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