Federica Brignone vince la coppa del mondo di sci

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Sono state cancellate le gare di coppa del mondo di sci femminile programmate nel fine settimana ad Are in Svezia. E’ stato riscontrato un caso di coronavirus tra le persone coinvolte nelle gare di sci, secondo quanto comunicato dal comitato organizzatore svedese. La tre giorni prevedeva uno slalom parallelo giovedì, un gigante venerdì e uno slalom sabato. Per effetto di questa decisione l'azzurra Federica Brignone conquista la coppa del mondo.  

Che le cose andassero in questa direzione lo si è capito già dalla tarda mattinata, quando il governo svedese ha vietato lo svolgimento di manifestazioni sportive con oltre 500 persone. L'annuncio definitivo è arrivato nel tardo pomeriggio, dopo che un addetto alle piste proveniente dalle gare maschili di Kvitfjell ha accusato uno stato febbrile e i successivi controlli hanno confermato la presenza di coronavirus.  

L'Italia può ora celebrare il primo successo al femminile nella storia della coppa del mondo con Brignone, che si aggiunge a quelli ottenuti da Piero Gros, Gustav Thoeni e Alberto Tomba in campo maschile. La valdostana, che nel corso dell'anno ha totalizzato undici podi e ben cinque vittorie di tappa nella combinata di Crans Montana, nel supergigante di Sochi, nel gigante di Sestriere, nella combinata di Altenmarkt e nel gigante di Courchevel, ha realizzato il record di punti per un'atleta azzurra con 1378 punti, aggiungendo allo storico successo i trionfi nelle classifiche di gigante e combinata alpina, oltre al secondo posto in supergigante e al terzo in discesa. L'Italia si aggiudica anche la classifica a punti femminile con 4069 davanti ad Austria e Svizzera. 

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"Per Federica si tratta di un successo epocale - ha detto il presidente Fisi Flavio Roda -, frutto di una stagione ad altissimo livello. E' un trionfo importante anche per la Federazione e per l'impegno di tutti gli staff. Certo, sarebbe stato auspicabile che fosse stato tutto più regolare, che non si fosse attraversata questa fine stagione tormentata. Tutto ciò deve fare riflettere, soprattutto a livello internazionale. Alle volte è necessario avere il coraggio di sospendere tutto e di non provare a tenere in piedi situazioni insostenibili". 

"Vista la scelta di Are, scelta corretta che doveva però essere fatta prima, ora bisogna avere il coraggio di cancellare anche le gare maschili di Kranjska Gora -sottolinea Roda-. Bisogna avere il coraggio di chiudere l'attività e di ripartire il prossimo anno con una programmazione attenta. La Federazione internazionale deve essere la federazione delle federazioni, e deve tutelare tutte in ugual misura, deve aver rispetto di tutti gli atleti da qualunque parte essi provengano. Ora l'auspicio è che tutti si rimanga a casa che si risolva al più presto questa situazione difficile". 

 

 

 

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