Felipe Anderson e il derby: "I tifosi me ne parlavano 2 anni prima di venire"

Milan con Kucka e Lapadula, dubbio Perisic nell'Inter. La Roma recupera De Rossi, nella Lazio Felipe Anderson in ballottaggio con Keita.

"Fin da quando ero piccolo conosco l'importanza di un derby". Felipe Anderson conferma di avere tutti i requisiti per giocare in un club come la Lazio, incluso il fatto di essere un esperto di stracittadine. E' lui stesso a raccontarlo nel corso di un evento organizzato in una scuola della Capitale.

"I tifosi mi hanno sempre scritto di questa partita, anche due anni prima di venire alla Lazio, quando iniziò ad esserci l'opportunità di vestire la maglia biancoceleste - le parole del brasiliano, raccolte dal sito ufficiale della Lazio - Ho vinto l’ultimo derby e sono contento di averlo fatto, è una partita unica".

Il riferimento di Anderson è alla semifinale di andata di Coppa Italia dello scorso 1° marzo, in cui la squadra allenata da Simone Inzaghi ha avuto la meglio sulla Roma col risultato di 2-0. L'appuntamento per il retour match è per il 4 aprile mentre per il derby di ritorno di campionato bisognerà attendere il 30 dello stesso mese.

Sfide con i 'cugini' a parte, Felipe Anderson sente di avere il calcio nel sangue da sempre. "Fin da bambino tutti mi dicevano che ero bravo. Ho studiato ma ho sempre voluto fare il calciatore. A 14 anni, quando giocavo nel Santos, mi dissero che ero bravo a centrocampo e mi hanno posizionato lì".

Il fantasista della Lazio spera di avere una chance nella Seleçao: l'unica presenza collezionata con la nazionale maggiore brasiliana risale addirittura al giugno del 2015. "Siamo in pochi ad allenarci - sospira Anderson - Gli altri compagni stanno lavorando con le rispettive nazionali e dobbiamo lavorare al massimo per farci trovare pronti in vista delle prossime importanti gare".

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