Ferrari a caccia di una ragazza per la sua Driver Academy

Scott Mitchell

Solo sei donne hanno partecipato ad un Gran Premio di Formula 1 e Lella Lombardi rimane quella che ha ottenuto più successo, riuscendo ad ottenere un sesto posto nel breve GP di Spagna del 1975, che le è valso mezzo punto iridato.

L'ultima donna ad essere scesa in pista è stata Susie Wolff, che ha preso parte a quattro sessioni di prove libere con la Williams a cavallo tra il 2014 ed il 2015. Giovanna Amati invece aveva addirittura provato a qualificarsi, impresa però fallita in ognuno dei tre tentativi fatti con la Brabham nel 1992.

La campionessa della W Series, Jamie Chadwick, e Tatiana Calderon, che invece ha corso in Formula 2, sono affiliate rispettivamente alla Williams ed all'Alfa Romeo, con la seconda che ha avuto moto di provare una vecchia Sauber in un test privato.

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La Ferrari si prepara ad aumentare il numero dei partecipanti alla sua Driver Academy nel 2020, con l'nitento di "investire sul futuro", come ha spiegato il team principal Mattia Binotto.

"Si uniranno dei nuovi piloti" ha detto. "E' un qualcosa su cui stiamo lavorando molto duramente. La Driver Academy è un investimento importante per noi. Charles (Leclerc) è il miglior esempio. Dobbiamo guardare alla futura generazione di talenti per la Ferrari".

"L'Academy cerca anche delle ragazze per il futuro. Dovrebbero essere parte della Ferrari Driver Academy. E' qualcosa su cui stiamo lavorando proprio ora per assicurarci che possa accadere molto presto".

Dall'inizio del Mondiale di F1, nel 1950, sono stati 772 i piloti che hanno disputato un GP e solamente due di questi sono donne.

Si tratta appunto di Lella Lombardi e di Maria Teresa de Filippis. Desiree Wilson invece non è mai riuscita a qualificarsi, ma nel suo palmares ha una vittoria nella British F1, nel 1980 a Brands Hatch, al volante di una Wolf WR4.

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