Festa del Cinema di Roma, con il maestro Musumeci Greco 'dal set alla pedana'

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Correva l’anno 1913, quando la famiglia Musumeci Greco ebbe il suo primo incontro ravvicinato con il mondo dello spettacolo: il regista pugliese Gerolamo Lo Savio scelse Agesilao Greco, allora già una celebrità per i suoi meriti schermistici, come protagonista del suo film muto L’assalto fatale. Agesilao, spadaccino elegante e di bell’aspetto, interpreta Guido, un giovane schermidore che si innamora di una contessa, la quale però è promessa a un banchiere, che deve forzatamente sposare per risollevare la propria famiglia dal baratro economico. Dalla rivalità dei due pretendenti scaturirà ovviamente un duello in Accademia, che da mera singolar tenzone sportiva diventa, come da titolo, “fatale”. Restaurato dalla Cineteca di Bologna nel 2017, L’assalto fatale è un mediometraggio (dura infatti poco più di 30 minuti) che all’epoca ebbe un successo notevole, questo anche grazie all’interpretazione di Agesilao, più che “realistica”: autentica. È come se oggi si impiegasse un campione di basket per interpretare, appunto, un campione di basket.

In occasione della 16a edizione della Festa del Cinema, la nostra idea è quella di fare un esperimento. Nella visione che abbiamo, L’assalto fatale verrà proiettato, nella sua versione restaurata dalla Cineteca di Bologna, davanti a un pubblico che potrà goderne la visione con un sottofondo musicale: le musiche originali, infatti, verranno composte ed eseguite dal vivo da un pianista, che accompagnerà le sequenze della pellicola. Il musicista in questione sarà un artista della scuderia di Jandomusic, la “factory” partorita dalla mente di Giandomenico Ciaramella, filantropo e Mecenate della musica.

L’idea è quella di celebrare un film che tanto ha significato per la storia del cinema muto italiano (e per quella della famiglia Musumeci Greco) con un pizzico di contemporaneità, per riscoprire quella che oggi ci sembra un’arte quasi anacronistica; eppure c’è un ulteriore esempio, molto famoso, che si può fare, "parlando di immagini e musica”: nel 1940 la Disney fa un esperimento simile (e allo stesso tempo diverso) con Fantasia, in cui le musiche di capolavori come Le Sacre du printemps di Igor Stravinskij, o la Toccata e fuga in RE Minore di Johann Sebastian Bach sposano delle immagini animate che sono rimaste impresse nella nostra memoria di bambini e, perché no, anche di adulti.

Ma lo spettacolo non finisce qui. Siamo partiti da un duello, e con un duello vogliamo concludere: subito dopo la proiezione del film, sono in programma assalti di scherma dal vivo eseguiti dai nostri Campioni normodotati e in carrozzina, che si “sfideranno” in pedana, senza però spezzare alcuna punta. Questa “uscita dalla quarta parete” è un passaggio che il pubblico adorerà: molto emozionante è infatti, per chi non l’ha mai visto, assistere a un’esibizione di scherma dal vivo, soprattutto dopo averla vista su celluloide.

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