FIA: la presa Mercedes che era legale non la sarebbe più

Franco Nugnes
motorsport.com

L’avevamo previsto. E puntualmente sta accadendo. Non c’è stato bisogno di aspettare le verifiche tecniche del GP d’Australia per vedere una spaccatura fra i “magnifici 7”, i team che hanno attaccato duramente la Ferrari per l’uso disinvolto della power unit nel 2019.

La Red Bull Racing, secondo Auto Motor und Sport, ha scritto una lettera alla FIA sostenendo che la presa d’aria della Mercedes sul bracket della sospensione posteriore perché se serve a raffreddare i freni non rispetta le misure massime concesso del regolamento, mentre se è funzionale ad alimentare il flusso nei cerchi per controllare il surriscaldamento delle gomme posteriori avrebbe una funzione aerodinamica che è vietata.

E la FIA avrebbe risposto al team di Milton Keynes con la direttiva tecnica TD 14/20 (siamo già arrivati a 14 chiarimenti già prima dell’inizio della stagione) invitando le squadre che non ottemperano all’articolo 11.5 del regolamento tecnico di F1 di mettersi a posto prima dell’Australia.

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Mercedes AMG F1 W10, dettaglio della presa posteriore sopra la linea di regolamento

Mercedes AMG F1 W10, dettaglio della presa posteriore sopra la linea di regolamento <span class="copyright">Giorgio Piola</span>
Mercedes AMG F1 W10, dettaglio della presa posteriore sopra la linea di regolamento Giorgio Piola

Giorgio Piola

Il bello è che alla fine dello scorso anno era stata la Ferrari a formulare una domanda analoga a Nikolas Tombazis e la FIA aveva riconosciuto legale la soluzione della Mercedes W10, mentre ora lo stesso concetto, pare esasperato a Brackley, è stato vietato sulla W11.

Del resto la norma in questione sarebbe piuttosto chiara, dato che definisce in modo inequivocabile le misure entro le quali deve stare la presa d’aria nel corner posteriore.

L’articolo 11.5 recita che le prese d’aria sono a tutti gli effetti parte del sistema frenante e non devono sporgere oltre certe misure: l’altezza non deve essere superiore a 160 mm dal centro ruota, così come non si può scendere sotto i 160 mm dal centro ruota.

La sporgenza verso il centro della vettura può essere fino a 120 mm dalla faccia interna del cerchio, mentre è di 330 mm dal centro ruota in avanti e di 180 mm verso dietro. Le misurazioni devono essere effettuate con la ruota montata.

Sulla Mercedes W11, invece, c’è una presa triangolare che eccede dalla prevista misura in altezza e non ha nulla a che fare con il mantenere disco e pastiglia nel giusto range di temperatura. Non è parte della brake duct vera e propria, ma del bracket che è un’estensione del porta mozzo grazie al quale si è potuto sollevare il triangolo superiore della sospensione posteriore.

La presa, quindi, è funzionale a contenere il surriscaldamento delle gomme posteriori che sono sottoposte ai violenti sforzi della trazione. La Mercedes soffre da sempre di guai di overeating e ha messo a punto una soluzione che dovrà essere tolta prima delle verifiche.

Mercedes W10, dettaglio della presa triangolare posteriore che la FIA aveva considerato legale

Mercedes W10, dettaglio della presa triangolare posteriore che la FIA aveva considerato legale <span class="copyright">Giorgio Piola</span>
Mercedes W10, dettaglio della presa triangolare posteriore che la FIA aveva considerato legale Giorgio Piola

Giorgio Piola

La Racing Point che usa la RP20 che altro non è se non una Mercedes Rosa, clone della W10, potrebbe ricadere nello stesso problema. E forse non solo la squadra di Silverstone...

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