Fifa, congedo di maternità e più tutele per le giocatrici

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Roma, 19 nov. (askanews) - La Fifa intende tutelare al meglio le giocatrici in gravidanza e imporre il congedo di maternità ai suoi 211 paesi membri, un nuovo passo nella professionalizzazione della disciplina. "Vogliamo vedere più donne che giocano a calcio, e allo stesso tempo avere una famiglia", ha detto Sarai Bareman, responsabile del calcio femminile presso l'organismo mondiale durante una teleconferenza. "Dopo la recente crescita fenomenale e il successo senza precedenti della Coppa del Mondo femminile in Francia lo scorso anno, il calcio femminile sta entrando nella fase successiva di sviluppo" ha dichiarato il presidente della FIFA Gianni Infantino. "Ne consegue che dobbiamo anche adottare un quadro normativo adeguato e adatto alle esigenze del gioco femminile". Le nuove regole proposte includono una serie di misure chiave: Congedo di maternità obbligatorio di almeno 14 settimane con almeno due terzi dello stipendio. Al loro ritorno al lavoro, i club devono reintegrare le giocatrici e fornire un adeguato supporto medico e fisico. Nessuna giocatrice dovrebbe mai subire uno svantaggio a causa di una gravidanza, garantendo così una maggiore protezione occupazionale per le donne nel calcio. Il Fifa Football Stakeholders Committee (FSC) ha anche approvato nuove regole per proteggere meglio la posizione degli allenatori di calcio storicamente lasciati fuori dal quadro normativo del calcio. "Dovevamo colmare questa lacuna e riconoscere il ruolo chiave che hanno ", ha aggiunto il presidente Infantino. Le nuove regole stabiliscono standard minimi per i contratti degli allenatori e forniscono maggiore chiarezza sul contenuto dei contratti di lavoro. Seguendo l'approccio ai contratti dei giocatori, l'obiettivo è proteggere la stabilità contrattuale, ottenere una maggiore trasparenza e fare in modo che anche gli allenatori vengano pagati in tempo. Queste nuove regole sono state approvate all'unanimità dall'FSC, che include rappresentanti di club, leghe e giocatori, nonché associazioni e confederazioni membri. Le riforme saranno sottoposte al Consiglio FIFA per l'approvazione finale nel dicembre 2020.