FIFA History: l'evoluzione di Antoine Griezmann su Ultimate Team

Roberto Cazzato
·14 minuto per la lettura

FIFA Ultimate Team è una modalità del famoso videogioco tanto semplice quanto geniale, che prende spunto dai più nostalgici album di figurine e li evolve in un vero e proprio gioco, dove scegliere tattiche, strategie, gestire i contratti e l'intesa tra i calciatori che troviamo nei pacchetti. E cosa ci può essere meglio di figurine virtuali costantemente aggiornate per osservare la crescita di un giocatore, sia tecnicamente che per quanto riguarda la percezione di noi appassionati? Questa rubrica si propone di osservare (anche e soprattutto statisticamente) le stagioni di alcuni calciatori, in modo da capire le motivazioni dietro l'aumento (o il declino) delle loro statistiche sulle carte FIFA.

Il quarto episodio di questa rubrica (qui potete andarvi a vedere quello su Mbappé) sarà incentrato su un altro attaccante francese, che su FUT è presente da ben più anni: "le petit diable", Antoine Griezmann.

FIFA 12

FIFA 12 è stato il primo ad introdurre direttamente nel gioco (senza DLC a pagamento) la modalità Ultimate Team. Si parla di quasi 10 anni fa, ma tra quelle figurine era già presente il ventenne Antoine Griezmann e con una valutazione mica da buttare: un overall di 76 e Velocità e Dribbling, le stats fondamentali per ogni sterno che si rispetti, sopra l'80. Griezmann quell'anno, veniva dal suo primo anno in Liga con la Real Sociedad, andato piuttosto bene con 7 gol e 3 assist, ma soprattutto veniva da una carriera nelle giovanili che costantemente l'aveva visto rifiutato, fino all'approdo nella compagine basca, per via del suo fisico gracile e della statura. Griezmann si rivela essere, in Segunda División, un esterno con ottime qualità tecniche, una propensione al gol non indifferente, e un'intelligenza tattica fuori dalla media, in particolare tra i pari età. Tutte queste caratteristiche lo introducono velocemente nella sfera giornalistica di quei giocatori che sono promesse, che diventeranno grandi, e la seconda stagione in Liga non è altro che una conferma. 7 gol e 4 assist in 35 partite giocate, da esterno, e con una forte attitudine al sacrificio. Griezmann già alla Real Sociedad era d'aiuto al terzino, in fase di copertura, oppure macinava metri di campo partendo dalla sua area di rigore, tutte qualità che, tra qualche anno, saranno indispensabili nell'Atletico Madrid di Simeone. FIFA gli regala, intanto, un bell'84 ottenuto aumentando ogni sua caratteristica (addirittura un 89 in Dribbling, infatti è l'anno in cui ne ha tentati di più in carriera), overall che a quell'età, in quegli anni, se lo potevano permettere davvero in pochi.

Un giovanissimo Griezmann | AFP/Getty Images
Un giovanissimo Griezmann | AFP/Getty Images

FIFA 13

In questa stagione le statistiche di partenza di Griezmann rimangono pressoché invariate, ma anche quelle finali subiscono poche variazioni, in particolare rispetto all'anno precedente, e addirittura non riesce neanche ad arrivare all'80 di overall. A dir poco inspiegabile la scelta di FIFA, a mio parere, perché per Grizou questa è la stagione che più di tutte lo mette in mostra come una delle maggiori promesse del calcio europeo. È l'anno in cui si iniziano a intravedere la sua freddezza sotto porta, che lo porteranno a 10 gol in Liga, anche grazie alle giocate di Carlos Vela sull'altra fascia, che gli permettono inserimenti intelligenti e pericolosi. Tira tanto (3 tiri a partita in media, per un esterno che fa anche la fase difensiva non sono pochi), e spesso da dentro l'area, e riesce sempre di più a comprendere i movimenti avversari in modo da sviluppare il tiro nella situazione meno difficile possibile. Questo comunque non gli impedisce di tirare fuori dal cappello dei gol bellissimi e difficilissimi. L'indifferenza di FIFA a questa ottima stagione del francese è ulteriormente peggiorata dalla posizione in classifica che raggiunge la Real: i biancoblu arrivano quarti, il che significa qualificazione in Champions League. E il gol che lo rende matematico è proprio di Griezmann. Ingiustificabili.

Griezmann un po' meno giovane, ma un po' più forte, che esulta con il circle game. Attenti al pugno. | AFP/Getty Images/Getty Images
Griezmann un po' meno giovane, ma un po' più forte, che esulta con il circle game. Attenti al pugno. | AFP/Getty Images/Getty Images

FIFA 14

Per ottenere il perdono, FIFA 14 fa partire Griezmann da un OA di 80, con le top-stats che rimangono Velocità e Dribbling, 81 e 84 rispettivamente, lasciandone comunque ingiustamente indietro altre che forse non si confanno allo stereotipo dell'ala, ma che sono caratteristiche importanti nel giocatore francese: Difesa, solo 42, e... colpo di testa, solo 54, nonostante l'ottima tecnica nel colpire la palla di testa mostrata più volte. Sì, siamo ancora negli anni in cui al posto di Fisico era presente il Colpo di testa. Ma Griezmann il furto di statistiche dell'anno prima se l'è legato al dito, e in questa stagione esagera, e le sue capacità realizzative si svelano in tutto il loro splendore: in 50 presenze segna 20 gol, di cui 16 solo in Liga, imbellettati da 5 assist che si riconfermano non il suo forte, anche se è visibile una forte propensione associativa, che Simeone sgrezzerà perfettamente. Grazie anche all'esordio in Champions, per quanto la Real Sociedad arriverà ultima nel girone, Griezmann può finalmente rientrare agli alti piani del calcio europeo, e a quelli di FIFA, con la sua carta che porta il numero 87, insieme ad altri valori importanti come 90 e 91 in Velocità e Dribbling, 89 in Tiro (saranno 111 i tiri a fine stagione, metà da dentro l'area di rigore), e anche un per me rassicurante e meritato 72 in Colpo di testa, che purtroppo ci abbandonerà a fine stagione. Proprio come Griezmann, che ora è pronto per una grande squadra, e per un allenatore che sarà il più importante della sua carriera.

"La danza" di Matisse | David Ramos/Getty Images
"La danza" di Matisse | David Ramos/Getty Images

FIFA 15

30 milioni sono bastati all'Atletico Madrid neocampione di Spagna e finalista di Champions League per portarsi a casa uno dei più grandi talenti della sua generazione. E Simeone, da quest'anno, inizia a modellarlo, cominciando dal cambiargli ruolo. Un calciatore con la sua intelligenza, la sua abilità nel primo controllo, la sua visione di gioco non può stare sulla fascia, e così Griezmann inizia a giocare da mezzapunta, a volte unico terminale offensivo, a volte trequartista. Lo si può vedere anche nelle sue card su FUT, che passano da un ala sinistra (LW) ad attaccante puro (ST). Accanto a queste letterine possiamo notare anche un sostanziale aumento del valore, nel corso della stagione: da 82 a 91, per non dimenticare i +10 in velocità (85→95), +12 in Dribbling (83→95) e addirittura un +18 in Tiro, che arriva anche lui a 95. A fine anno si mette in tasca qualcosa come 25 gol e 6 assist tra tutte le competizioni, approda finalmente alla fase finale della Champions, eppure mi sento di dire che questa è una stagione di transizione. Simeone fa ancora tanti tentativi con lui, e lo stesso Griezmann cerca di definirsi meglio, di trovare la sua casa in campo. Non tarderà molto, anzi.

Griezmann al primo anno in maglia biancorossa, con le maniche lunghe in onore del suo idolo David Beckham | Denis Doyle/Getty Images
Griezmann al primo anno in maglia biancorossa, con le maniche lunghe in onore del suo idolo David Beckham | Denis Doyle/Getty Images

FIFA 16

Nel 2015 Griezmann ha 24 anni, è nel pieno della sua maturità. È considerato, insieme ad Hazard e Neymar, il prossimo futuro del calcio, loro sono quelli che a breve spodesteranno Messi e Ronaldo. E Griezmann quest'anno c'era andato davvero, davvero vicino. Ma partiamo dalle carte: i valori iniziali sono praticamente uguali a quelli dell'anno prima, ma con un sacrosanto boost al tiro che passa da 77 a 81. 32 gol, 7 assist, entrambi record personali, e rompe ogni suo record anche per quanto riguarda i passaggi riusciti, i duelli aerei, i passaggi chiave e i dribbling riusciti (32 su 73).

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La stagione della definitiva consacrazione è questa, i numeri parlano chiaro, e i risultati sportivi si fanno vedere: terzo posto in una Liga combattutissima, a soli 3 punti dal Barcellona campione, nella stagione in cui Suarez e Messi fanno 66 reti in due, finale di Champions contro i rivali del Real Madrid, dopo aver battuto Bayern Monaco e proprio il Barca, e anche finale dell'Europeo contro un inaspettato Portogallo. Purtroppo il destino non è stato magnanimo con Griezmann, e il francese perderà entrambe le finali, il derby europeo ai rigori dopo un 1-1 viziato proprio da un suo errore in avvio di ripresa dal dischetto, la finale europea ai supplementari. Il titolo di MVP e capocannoniere dell'Europeo probabilmente non sono riusciti a rincuorare Griezmann, che vede dietro sè l'ombra dell'eterno secondo per eccellenza, Ballack. E probabilmente neanche quel 95 di overall, il 97 in Tiro, o tutte le altre stats over-90 ci sono riuscite, o il terzo posto alle votazioni per il Pallone d'Oro. L'ironia di una stagione perfetta, che non riuscirà mai a ricordare positivamente.

Quanto l'avrà tormentato quel rigore sbagliato in finale? | Laurence Griffiths/Getty Images
Quanto l'avrà tormentato quel rigore sbagliato in finale? | Laurence Griffiths/Getty Images

FIFA 17

La terza stagione con la maglia dell'Atletico Madrid è più una stagione d'intermezzo, d'assestamento. I numeri rimangono ad alti livelli, 26 gol e 12 assist, e Grizou è ormai inserito perfettamente nel suo ruolo di mezzapunta a tutto campo, ostentando continuamente il suo potere dell'ubiquità. Per Simeone Griezmann ormai è il centro del gioco, l'unico a portare avanti la squadra, in conduzione, associandosi con gli altri compagni di squadra e finalizzando. Uno strapotere che va confermandosi. In più arrivano anche dei buoni risultati di squadra, come la semifinale di Champions League. FIFA gli fa iniziare la stagione con un bell'88 stampato accanto al viso, e sotto altri numeri sopra l'80 in Velocità (86), Dribbling (87) e Tiro (85), e gliela fa finire con una carta che, come in una stagione d'assestamento come si deve, differisce molto poco dalla card finale della stagione precedente. Qualche aggiustamento di qua o di là, e un overall stabile a 95. La calma prima della tempesta...

Griezmann che merita una maglia meno anonima | LLUIS GENE/Getty Images
Griezmann che merita una maglia meno anonima | LLUIS GENE/Getty Images

FIFA 18

La vittoria dell'Europa League, da miglior giocatore del torneo, con doppietta in finale, è da considerarsi una tempesta? Forse sì, forse no. L'Europa League è un trofeo importante, e vincerlo in maniera così netta è senza dubbio qualcosa di straordinario. Ma manca qualcosa, qualcosa che vendichi il povero Antoine di quelle due finali perse in un anno. Forse allora la vittoria in Supercoppa UEFA, proprio contro il Real Madrid, distrutto con un netto 2-4? Beh, forse potrebbe andare, ma Grizou ha bisogno di fare il botto quest'anno. La tempesta preannunciata è la vittoria (da protagonista) del Mondiale russo, impreziosita dal premio come MVP della finale contro la Croazia, in cui fornisce un assist e segna anche un rigore.

Finalmente, vincente | Matthias Hangst/Getty Images
Finalmente, vincente | Matthias Hangst/Getty Images

Questo è l'anno di Griezmann, è riuscito finalmente in ciò che ancora gli mancava: essere un vincente. FIFA lo aveva introdotto all'Ultimate Team annuale con un dignitosissimo 87 in Dribbling, 86 in Velocità, 85 in Tiro, ma anche numeri meno importanti come 78 in Passaggio, 68 in Fisico e addirittura 30 in Difesa. A fine anno non potrà che dedicargli la sua prima, e tutt'ora unica, carta con un OA di 99, 99 che si ripete in Velocità e Dribbling, per poi abbondare con 98 in Tiro, 95 e 94 in Passaggio e Fisico e 84 in Difesa. La sua carta più forte, nella sua stagione migliore, almeno a livello di trofei. Il Pallone d'Oro, però va allo sconfitto Modric, grazie alla Champions vinta. Un peccato non aver messo la più classica delle ciliegine sulla torta, ma suppongo che in questo caso gli vada bene così. Il 2018 è anche l'anno della Decisión, il video-documentario che svelò, il giorno dopo l'inizio del Mondiale, il suo futuro. Da tempo si parlava di un suo trasferimento al Barcellona, ancora alla spasmodica ricerca di un sostituto di Neymar, e ormai sembrava cosa fatta, tanto che Piqué trasmette il documentario su una rete di sua proprietà, e il compagno di nazionale Umtiti scrive un tweet dicendo che "è pronto a prendere i popcorn". Ma la decisión sarà quella di rimanere a difendere i colori biancorossi.

Vedi sopra | Ian MacNicol/Getty Images
Vedi sopra | Ian MacNicol/Getty Images

FIFA 19

La stagione 2018/19 inizia sull'onda dell'entusiasmo. Mondiale ed Europa League in saccoccia, Pallone d'Oro nuovamente sfiorato, ma vicinissimo, e una storia d'amore con l'Atletico e con Simeone che sembra poter durare per sempre. FUT lo fa partire con 89 di overall e stats principali sopra l'80, tranne che per i soliti Fisico e Difesa che raramente vedremo salire, se non per aumentare ulteriormente l'OA. Griezmann non è un giocatore fisico, e non ha bisogno di esserlo per essere forte, ma questo spesso vale solo nel calcio reale, non in quello virtuale. Segna meno del solito, 21 gol tra tutte le competizioni, e la stagione in sè non è esaltante. Anche tutti i suoi numeri in dribbling, contrasti e tiri subiscono una lieve flessione verso il basso, ma niente di preoccupante. Un miglioramento notevole rispetto alle altre stagioni è il numero di passaggi chiave, 74, un numero elevatissimo che dimostra le ormai acquisite capacità da enganche moderno, numero che però viene ridimensionato da una squadra che non sempre riesce a capitalizzare le giocate del francese. In ogni caso Griezmann riesce ad entrare nei TOTS con un bel 97 totale e un 95 in Passaggio (+14) che lo rispecchia a pieno.

Un'esultanza che sta velocemente prendendo piede | Denis Doyle/Getty Images
Un'esultanza che sta velocemente prendendo piede | Denis Doyle/Getty Images

FIFA 20

In questa edizione di FUT Griezmann parte con statistiche perlopiù simili a quelle iniziali dello scorso anno, tranne che per un +7 in Difesa (50→57) che bilancia il -5 in Velocità, sempre rispetto all'anno prima (86→81). Una differenza però è più significativa, e decisamente più inaspettata: lo stemma non è più quello dei Colchoneros di Madrid, ma è quello del Barcellona. E "La Decisión"? SI è andata a farsi benedire, e a posteriori sembra quasi una presa in giro. A un anno da quell'importante scelta, il Barca ci riprova e Griezmann questa volta accetta di buon grado, riuscendo a far arrabbiare sia i tifosi dell'Atletico, beffati dalla speranza di un amore eterno, sia quelli del Barcellona, che ancora non avevano ben digerito il rifiuto dell'anno precedente, così come non lo avevano fatto i suoi nuovi compagni di squadra blaugrana. L'inserimento in questo nuovo ambiente gli risulta particolarmente difficile: Messi è un imperatore al Camp Nou e se non gli stai simpatico, non ti sarà facile giocare in attacco con lui. E Griezmann ha il piccolo difetto di non essere Neymar. La stagione dell'uomo da 120 milioni di euro parte quindi con aspettative altissime, prontamente deluse. Sia chiaro, Griezmann non ha dimenticato improvvisamente come si gioca a calcio, fa i suoi gol (15) e i suoi assist (4), ma risulta comunque la sua peggior stagione negli ultimi 8 anni, sia in termini realizzativi, sia di prestazioni, troppo spesso anonime, anche colpa di allenatori come Valverde o Setien che lo hanno spesso riportato sulla fascia, negandogli la possibilità di esprimere tutto ciò che aveva imparato a Madrid. La carta che termina la stagione ha ottimi numeri, con i big four (PAC, DRI, SHO e PAS) tutti sopra il 90, ma quasi tutti tengono più conto del giocatore in sé, che della stagione, che non risulta all'altezza di quelle stats.

Bella questa Decisión | David Ramos/Getty Images
Bella questa Decisión | David Ramos/Getty Images

FIFA 21

E questa stagione come sta andando, al nostro petit diable? Non molto diversamente, a dire il vero. Ogni tanto sembra giocare qualche partita che urla al grande comeback del Griezmann madrileno, ma in questi quasi due anni a Barcellona, il francese ci ha abituato ad alti e bassi continui, spesso per colpa di un modo di giocare in cui risulta un po' alieno, ed è troppo spesso sacrificato in fase difensiva. Il rapporto con lo spogliatoio, a quanto dicono i giornali, non è dei migliori, e il momento generale del Barcellona non lo aiuta di certo ad esprimersi. Insomma un miscuglio di motivazioni per cercare di spiegare quello che sembra l'ennesimo colpo di mercato fallito dalla squadra catalana, e un'occasione (per ora) sprecata per il francese.

FIFA se ne sta accorgendo, e per questa stagione lo fa partire con un 87 di overall che vuole ferire il giusto, senza esagerare. È da sottolineare, però, che è la prima volta in tutta la sua carriera su FUT che Grizou prende un voto sotto l'80 (79, per la precisione) in Velocità. Il Dribbling è la stat più alta, e adesso è arrivata fino a 90 (+2), nonostante una stagione sottotono anche da quel punto di vista. Per ora il tabellino dice 14 gol e 10 assist, che sono un bottino di tutto rispetto, ma Griezmann sembra ancora avere dei problemi nel esprimere tutto sé stesso sul palco del Camp Nou; ci sarà ancora pazienza per lui? O lo vedremo, in FIFA 22, con un altro stemma accanto al volto?

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