FIFA History: l'evoluzione di Kylian Mbappé su Ultimate Team

Roberto Cazzato
·9 minuto per la lettura

FIFA Ultimate Team è una modalità del famoso videogioco tanto semplice quanto geniale, che prende spunto dai più nostalgici album di figurine e li evolve in un vero e proprio gioco, dove scegliere tattiche, strategie, gestire i contratti e l'intesa tra i calciatori che troviamo nei pacchetti. E cosa ci può essere meglio di figurine virtuali costantemente aggiornate per osservare la crescita di un giocatore, sia tecnicamente che per quanto riguarda la percezione di noi appassionati? Questa rubrica si propone di osservare (anche e soprattutto statisticamente) le stagioni di alcuni calciatori, in modo da capire le motivazioni dietro l'aumento (o il declino) delle loro statistiche sulle carte FIFA.

Il terzo appuntamento con questa rubrica, subito dopo Haaland, poteva essere soltanto suo, Kylian Mbappè che da anni stupisce su ogni tipo di campo da gioco. Ma è stato così fin dall'inizio? Risposta breve: sì.

FIFA 17

Mbappé nel 2015/16 aveva esordito nel Monaco a soli 16 anni, diventando il più giovane della storia del club, e anche segnato il suo primo gol, infrangendo il record di precocità di un certo Thierry Henry, che resisteva da 21 anni. Ma non era uno sconosciuto. Di lui se ne parlava già da tempo (qui potete trovare un video di 11 anni fa), da quando aveva 12-13 anni e viene chiamato prima a Londra, per un provino con il Chelsea che esitò per alcune lacune difensive, poi con il Real Madrid, dove invece a rifiutare fu la famiglia, spaventata dal mandare un bambino fuori dalla Francia. Mbappè è il futuro fenomeno francese, un predestinato, tutti ne sono certi. Anche la Nike che, sempre a soli 13 anni, lo mette sotto contratto, e anche FIFA, che alla sua seconda stagione da professionista fa iniziare la sua carriera su FUT con una Silver (cosa rara, per la sua età) e un valore di 71. Ottimi Velocità e Dribbling, per il resto dovremo aspettare. Quanto? Meno di un anno, perché questa stagione inizia e finisce in modo straordinario per il giovanissimo attaccante francese: gioca praticamente in tutte le partite, e nella maggior parte da titolare, mettendo a segno la bellezza di 24 gol e 7 assist tra tutte le competizioni, praticamente la media di un gol a partita. Una caratteristica che si nota subito di Mbappé, e che lo rende un campione, è quanto in ogni partita, già dagli esordi, tenti sempre giocate difficili, complesse, spesso assurde, tiri d'esterno improbabili o triangolazioni a dir poco scalene, ma nonostante ciò gli riesce praticamente ogni cosa. Un sedicenne veloce, intelligente e cinico in questo modo è un diamante molto poco grezzo, e a fine stagione, oltre a vincere il campionato (unica onda anomala in un mare di PSG), vince anche l'entrata nel Team Of The Season della Ligue 1, con valori assurdi come 91 in Velocità e Tiro, o 92 in Dribbling. Tutto questo, ricordiamolo a 18 anni appena compiuti.

Mbappé esulta per il suo gol contro il Manchester City in Champions League, che porterà la sua squadra ai quarti. Si fermeranno solo alle semifinali. | Stu Forster/Getty Images
Mbappé esulta per il suo gol contro il Manchester City in Champions League, che porterà la sua squadra ai quarti. Si fermeranno solo alle semifinali. | Stu Forster/Getty Images

FIFA 18

Mbappé, che finalmente in questa sua incarnazione ottiene "Mbappé" sulla carta e non il meno conosciuto secondo cognome Lottin, ora è al Paris Saint-Germain, con una formula che è una sorta di acquisto mascherato da prestito, per via dei soliti problemi con il fair play finanziario che deve avere ogni proprietà qatariota che si rispetti, ma anche per colpa dell'arrivo di Neymar nella stessa finestra di mercato. Prestito con diritto di riscatto fissato a 145 (+35 di bonus) milioni di euro che sarebbe diventato obbligo al raggiungimento... della salvezza matematica. Non proprio un'operazione apprezzabile, ma ora Kylian si può confrontare con i più forti ad armi pari, senza portare la maglia di un underdog come quella del Monaco. La prima stagione a Parigi, che ve lo dico a fare, è da fenomeno. Segna un po' di meno, a livello di media, ma porta a casa comunque numeri come 21 gol e 17 assist in 44 partite, dimostrando anche una vena altruistica, oltre alla solita precisione (i 21 gol derivano da 14.5 xG). Se la sua stagione sulla PlayStation parte con una carta con OA 83 (e 90 in Velocità!), al termine si ritrova già con una carta dal peso specifico enorme: quella da vincitore dei Mondiali. Mbappé è il trascinatore della Francia in Russia, e con la vittoria della coppa viene incoronato definitivamente come uno dei migliori giocatori del presente, e del futuro. No, Mbappé non aveva chance di essere un bluff. Le stats sono chiaramente altissime: un OA di 97 (19 anni), 99 in Velocità e Dribbling (19 anni!), 98 in Tiro e Passaggio (credo abbiate capito l'antifona), per non dimenticare un timido 96 in Fisico e un 70 in Difesa. In realtà la correttezza di questo valore è un po' offerta in sacrificio sull'altare della media totale, perché Mbappè ancora non sembra essere tanto propenso ad un'intensa fase difensiva, neanche in zona d'attacco, ma lo accettiamo volentieri considerato che i vari 99 e 98 nelle altre statistiche dovrebbero essere anche più alti.

Forme uniche della continuità nello spazio, detta anche la statua sui 20 centesimi italiani. | Power Sport Images/Getty Images
Forme uniche della continuità nello spazio, detta anche la statua sui 20 centesimi italiani. | Power Sport Images/Getty Images

FIFA 19

A volte FIFA è strano. A dire il vero, lo è spesso, ma in questo caso la carta dedicata al nostro Mbappé alla fine di questa stagione sembra ingiusta. E dire che una carta TOTY con overall di 97 sia ingiusta è segno di quanto Mbappé sia straordinario, e soprattutto di quanto lo sia stato nella stagione 2018/19. Non è facile spiegare quanto questa sia stata senza dubbio la migliore stagione di Mbappé, ma cercherò di farlo facendo un confronto dei suoi numeri con la stagione passata. 39 gol contro 21, 17 assist, e questi sono pari, ma i passaggi tentati sono molti di più, così come gli Expected Assist. Molti più metri percorsi, molti più metri percorsi dalla palla per via dei suoi passaggi, ma anche molti più tiri 165 contro 105, e con una percentuale di precisione maggiore, del 50%. Non è finita qui, perché Kylian migliora anche dal punto di vista difensivo, è molto più presente nel pressing offensivo (tutto merito di Tuchel), e tiene molto di più la palla, non disdegnando di svolgere in rari casi un ruolo quasi registico. In breve, in questa stagione Mbappé colma alcune sue lacune, o meglio, copre alcuni nei, e migliora ulteriormente le statistiche più importanti e peculiari come i km percorsi e i gol segnati. Eppure sulla sua TOTY tutti i valori, velocità a parte, risultano inferiori all'ultima carta dell'anno prima. Questo perché a tutti quei numeri, a tutte quelle statistiche manca qualcosa: la Coppa del Mondo.

Chi è il miglior giocatore del mondo? Ok, ok, dopo Messi e Ronaldo... | FRANCK FIFE/Getty Images
Chi è il miglior giocatore del mondo? Ok, ok, dopo Messi e Ronaldo... | FRANCK FIFE/Getty Images

FIFA 20

Partire con un totale di 89 è l'unico reward che si può dare a un giocatore che ormai si è assestato su numeri fuori dal mondo. Mbappé segna 30 gol, mantenendo la sua media di un gol a partita, e si stabilizza anche sugli assist, arrivando a 14. Gli xG diminuiscono di pari passo ai gol (niente di particolare quindi), mentre gli xA aumentano da 9.3 della scorsa stagione (con 17 assist) a 12.6, con 14 assist realizzati. Questo in realtà va a significare poco, forse solo un po' di fortuna in più nella stagione precedente, ma la fortuna non è una statistica in FIFA, almeno per ora. La stagione, anche grazie alla riconferma di un allenatore, Tuchel, che sono sicuro che a posteriori riterremo molto importante per la crescita del francese, prosegue sulle orme di quella precedente, ma è impreziosita da una Champions che gli regala la sua prima finale. Proprio in finale, però, Mbappé non impressionerà contro i mostri del Bayern Monaco di Flick, posticipando la definitiva consacrazione sul trono degli dei. La finale gli permette però almeno un piccolo premio di consolazione, il 98 della sua TOTY e il consolidamento del suo 99 in Velocità, che cerca di riflettere virtualmente i suoi 36 km/h.

Mbappé nella sua classica esultanza | FRANCK FIFE/Getty Images
Mbappé nella sua classica esultanza | FRANCK FIFE/Getty Images

FIFA 21

"Partire con un totale di 89 è l'unico reward che si può dare a un giocatore che ormai si è assestato su numeri fuori dal mondo", dicevamo per la scorsa stagione. Probabilmente iniziare con un overall di 90, a 21 anni, non era da me concepibile fino a qualche riga fa. 96 in Velocità, 91 in Dribbling, 86 in Tiro, 78 e 76 in Passaggio e Fisico (un po' ingenerosi), e 39 in Difesa. Numeri da capogiro che non si ottengono praticamente mai in una card a inizio stagione. Quest'anno Mbappé continua ad andare alla grande, ha già raggiunto i 30 gol dello scorso anno, mentre per ora, a livello di assist per partita, è il suo anno peggiore da quando è a Parigi, "solo" 9 in 30 partite. Assist che contribuiscono comunque ai 1.28 gol o assist a partita, che permettono al PSG di battere il calcio d'inizio con un gol di vantaggio, quando c'è lui. Da quando in panchina siede Pochettino, Mbappé è stato sollevato anche dai, pur leggeri, compiti di pressing ed è molto più selettivo a livello difensivo nei contrasti, anche se il fisico non lo aiuta. Liberato dagli incarichi senza palla, Mbappé ha sfoderato il suo dribbling: quasi 200 tentati quest'anno, una percentuale di successo del 53% e soprattutto ben 8 tunnel, statistica fondamentale per capire quanto sia realmente forte un giocatore. Questo è stato anche l'anno della magica partita contro il Barcellona al Camp Nou, dove segna una tripletta (solo Shevchenko c'era riuscito, nel '97). Quella partita ha avuto, dopo il fischio finale, un'aura attorno di passaggio del testimone, di fine di un'era, ne hanno parlato tutti perché è stato un sentimento comune, condiviso.

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Mbappé è entrato nella TOTY anche quest'anno, 99 e 98 in Velocità e Dribbling sono d'obbligo, 96 in tiro, per uno che segna un gol a partita, e un gol ogni 4-5 tiri sembra persino poco, 89 e 87 in Passaggio e Fisico sono una giusta valutazione, il 50 in Difesa non se lo scollerà mai di dosso. Numeri che continuano ad essere incredibili, ma che ancora non superano quella famosa carta del Mondiale, dove ancora vestiva la maglia del Monaco. E chissà chi vincerà la Champions quest'anno...

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