Figc: oggi si discutono le norme anti-Superlega. E la Uefa studia le sanzioni

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Il Consiglio Federale si riunisce oggi a partire dalle 11 (in videoconferenza) per la prima volta dopo il caos Superlega e proprio la reazione al tentativo di fuga in avanti di Inter, Juventus e Milan sarà uno dei temi all'ordine del giorno. All'ordine del giorno, comunica la Figc: "approvazione verbale riunione del 13 aprile 2021; comunicazioni del Presidente; informativa del Segretario Generale; determinazione compenso incarichi federali; Licenze Nazionali stagione sportiva 2021/2022; modifiche regolamentari; nomina organi di Giustizia Sportiva a livello nazionale; richiesta Lega Pro designazione quarto ufficiale arbitro per le gare di Supercoppa Serie C 2020/2021; varie ed eventuali".

ANTI-SUPERLEGA - Proprio tra le comunicazioni di Gravina e le varie si prevede la discussione sul possibile rafforzamento delle norme e degli obblighi di 'fedeltà' alle competizioni Uefa già presenti nello Statuto federale: sarà posta all'attenzione dei consiglieri federali una norma cautelativa che, una volta approvata, potrebbe prevedere l'esclusione dai campionati federali (attraverso il meccanismo delle licenze nazionali) per quei club che decideranno in futuro di aderire a competizioni non riconosciute da Uefa e Fifa. Una prima reazione parallela alla battaglia che intanto prosegue in Lega Serie A, con undici società che hanno chiesto al presidente Dal Pino la convocazione di un'assemblea sull'accaduto e sulla posizione dei dirigenti coinvolti nel progetto Superlega (tra questi l'ad dell'Inter Beppe Marotta che fa parte del Consiglio Federale e il presidente del Milan Paolo Scaroni che fa parte del Consiglio di Lega), assemblea che potrebbe andare in scena agli inizi di maggio.

SANZIONI UEFA - Nel frattempo anche la Uefa continua a studiare come muoversi per punire i club ribelli, divisi in tre diverse categorie come ha spiegato il presidente Aleksander Ceferin. Non esistono articoli specifici che vietino la costituzione della Superlega, tuttavia le società coinvolte sono ree del tentativo di tradire principi e regole e questo potrebbe portare a multe. Possibili anche provvedimenti individuali nei confronti dei dirigenti delle società coinvolte, con sospensioni o inibizioni che toglieranno peso politico in vista del futuro. Anche considerando le discussioni relative al nuovo format della Champions League, ampiamente contestato da tecnici e giocatori nelle ultime settimane: nel mirino soprattutto i due posti extra riservati ai club in base al record storico, un dettaglio al quale, riferisce il Daily Mail, Ceferin sembra disposto a rinunciare.