Fiorentina-Juve è ancora una partita di fuoco per Firenze, assembramenti e striscioni contro il 'nemico' FOTO

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A Firenze arriva la Juventus e per il popolo viola non è mai una partita come le altre. E' la sfida più sentita, quella con il 'nemico', resa ancora più importante quest'anno dalla situazione di classifica della Fiorentina: sono solo cinque i punti di vantaggio sulla zona retrocessione, vincere è imperativo. Ed è questo che i tifosi hanno voluto sottolineare alla squadra di Iachini in un mix tra incitamento e rabbia.

ASSEMBRAMENTI - Nella giornata di ieri infatti, tanti sostenitori (circa 250) si sono radunati davanti al centro sportivo viola per suonare la carica con cori e striscioni, di cui uno particolarmente eloquente e senza giri di parole: "Un nemico da abbattere, una salvezza da raggiungere: lottate da leoni o levatevi dai c...", firmato dal club Unonoveduesei, cuore pulsante della Curva Fiesole. I giocatori e Iachini, che erano al campo per l'allenamento, sono usciti per ascoltare i cori (che hanno invitato ripetutamente a 'correre' e tirare fuori gli 'attributi') e leggere gli striscioni, mentre il dg Joe Barone è uscito a parlare con i tifosi. Clima rovente, il popolo viola ha voluto ribadire l'importanza della sfida con la Juve per raggiungere l'obiettivo salvezza e che sia necessario per i calciatori il rispetto per la maglia prima di tutto.

CONTRO - Di fronte si è detto c'è il grande 'nemico' Juve e non potevano certo mancare anche messaggi ben poco lusinghieri agli acerrimi rivali. Nel piazzale di fronte al centro sportivo sono apparsi infatti anche altri striscioni che avevano come bersaglio Pavel Nedved e, soprattutto, Andrea Agnelli: il presidente bianconero è stato attaccato e deriso per il flop del progetto Superlega, 'durato meno del sequestro' simulato da Lapo Elkann a New York nel 2016.