Fiorentina, la panchina di Iachini traballa: da Sarri a Mazzarri, tutte le idee di Commisso

Iacopo Nathan
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La Fiorentina, dopo il disastroso pareggio contro lo Spezia per 2-2, inizia ad avvertire i primi malumori, anche a livello societario. Commisso in persona, dopo averlo confermato in estate, ripone in Iachini tutta la sua fiducia, ma le prestazioni negative contro la Samp e le aquile ha creato nel presidente più di un dubbio. In questo momento la panchina di Iachini non è ancora appesa ad un filo, ma le prestazioni delle prossime gare contro Udinese, Padova in coppa Italia, e Roma decreteranno il futuro del tecnico di Ascoli, che non gode più dell’incondizionata fiducia di due mesi fa.

SOGNI – I nomi sul tavolo di Commisso e Pradè sono molti, alcuni più facilmente raggiungibili, altri meno. L’obbiettivo del d.s. viola in estate era Ivan Juric, che poi ha rinnovato con il Verona, ed automaticamente va escluso dalla lista degli obbiettivi, così come Luciano Spalletti, vero sogno della Fiorentina ma troppo difficile da raggiungere in questo momento. L’altro allenatore di grande prestigio su cui la Fiorentina sta facendo più di una riflessione è Maurizio Sarri. L’ex Juventus è molto legato alla maglia viola e al capoluogo toscano, e qualora Commisso si muovesse con decisione potrebbe anche accettare un progetto ambizioso nel lungo periodo come quello della Fiorentina.

OCCASIONI - Tra gli allenatori rimasti liberi in questa stagione e più facilmente raggiungibili, il primo della lista, e probabilmente il migliore per il progetto viola, è Walter Mazzarri. Probabilmente in questo momento uno dei candidati in cima alla lista della Fiorentina, l’ex tecnico del Torino è in cerca di rilancio dopo la fallimentare esperienza con i granata. Altri allenatori alla ricerca di riscatto dopo stagione chiaro scure sono Leonardo Semplici, esonerato dalla Spal, e Roberto D’Aversa, lasciato a piedi dal Parma. Questi ultimi sembrano più defilati in questo momento, anche perché Commisso ha più volte dimostrato di poter scombinare tutte le carte, e potrebbe cercare un allenatore all’estero, come fece la scorsa stagione con Blanc.