Fiorentina, Montella: "Chiesa può giocare nelle big, anche nella Juve. E su quel 4-2..."

Matteo Baldini
90min

​La Fiorentina arriva dall'ennesimo pareggio, lo 0-0 interno contro il Bologna, ed è attesa dalla complicata sfida dell'Allianz contro la Juventus. Vincenzo Montella, tecnico viola fresco di ritorno sulla panchina gigliata, ha parlato in conferenza stampa presentando la sfida contro i bianconeri e parlando del momento della squadra. Queste le sue parole:

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Vincenzo Montella
Vincenzo Montella


"Siamo lavorando su ciò che vogliamo fare, in base al mio pensiero, dovrò adattarmi alle caratteristiche dei calciatori. Col Bologna ho visto una squadra coraggiosa fino alla fine, molto disponibile, il percorso è all'inizio e stiamo programmando il futuro con la società. La sfida con la Juve a qualcosa a cui si tiene molto a Firenze, così come la semifinale di Bergamo. Devo preparare la sfida per provare a vincerla".


Il 4-2 in rimonta?

"Ho visto qualche ritaglio di giornale, fu una giornata memorabile e la dimostrazione che nel calcio tutto è possibile".


Che Juve sarà dopo l'eliminazione dalla Champions?

"Mi auguro che sia stanca ma è una squadra abituata a lottare, delusa ma feroce. Sanno voltare pagina in fretta".

Primavera in gruppo e un progetto come quello dell'Ajax?

"Ci sono prospetti interessanti e valuterò chi portare. Per arrivare ai livelli dell'Ajax servono pazienza e tempo, in Italia questo non c'è. Per anni l'Ajax ha faticato, ci vuole un'identità che poi nel tempo va migliorata. Qui c'è voglia di avere un'identità".


Chiesa?

"Un calciatore moderno che può giocare nelle squadre migliori d'Europa, che sia la Juventus, il Tottenham, il Liverpool o il City. Non scordiamoci che è della Fiorentina, deve abituarsi alle voci di mercato, lo sta già facendo bene comunque".


Turn-over in vista dell'Atalanta?

"Il pensiero è anche a Bergamo ma dobbiamo ottimizzare le partite per avvicinarsi a quella del 25. A men non piace cambiare più di un elemento per reparto, è possibile che riposi comunque qualcuno".

I risultati della società?

"Facciamo i complimenti alle Women per la finale di Coppa ora tocca a noi...sarà impegnativa ma sono fiducioso".

Incontrare CR7?

"Si parlò del fatto che arrivasse al Milan ma io non ci ho mai creduto del tutto, difficile dire che sia più forte tra lui e Messi, CR7 è un punto di riferimento per chi fa il calciatore".

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