Fiorentina, Vlahovic fa sognare: ‘Mai dire mai’. La porta non è chiusa, ma ci sono più big alla finestra che soluzioni

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"Mr. Commisso è, soprattutto, un uomo serio e un grande presidente, che sa quello che vuole in ogni momento. È molto ambizioso. Ovviamente non ho nulla contro la sua volontà, perché fa tutto parte del lavoro. Non mi tiro mai indietro, non è nel mio carattere. Inseguo gli standard più elevati in tutto. Si può trovare un compromesso con il presidente? Mai dire mai. Ma attualmente sono concentrato su nuove vittorie". Così Dusan Vlahovic nella sua ultima intervista, rilasciata in Serbia a politika.rs. Sono parole importantissime per la Fiorentina e i suoi tifosi, che in realtà hanno sempre sperato in un dietrofront rispetto a quanto ufficializzato all’inizio dell’ottobre del 2021: l’attaccante non rinnoverà. Eppure, non c’è stata nessuna frattura. Né con la squadra, né con i tifosi, che dopo un breve, comprensibile momento di freddezza hanno sempre inondato di amore questo sorprendente centravanti. Anche perché la resa, in termini di gol e prestazioni, se possibile, è addirittura migliorata. E il ragazzo non fa che ripetere che vuole a tutti i costi portare la Fiorentina in Europa. Se non è attaccamento questo… CIFRE FOLLI - …per la Fiorentina. Sia chiaro che lo stipendio che richiede Vlahovic (in Inghilterra sono sicuri che si arrivi addirittura a 12 milioni di pound, qualcosa come 14 milioni di euro) per chiunque voglia avvalersi del suo sinistro spietato, è congruente ai numeri e alle cifre che si leggono in giro di questi tempi per giocatori di questo calibro. La società viola non può, e non potrà ancora per molto tempo spingersi a tanto per un solo elemento. Ma il presidente Commisso era pronto veramente a ricoprire d’oro Vlahovic, con una spesa lorda di poco più di 40 milioni in 5 anni, ovvero, riportando al netto, 4 milioni ogni anno, con un contratto a salire verso i 5 milioni con bonus facilmente raggiungibili fino al 2026. Di gran lunga il giocatore più prezioso nella storia della Fiorentina: niente da fare, un rifiuto abbastanza netto da parte dell’entourage, evidentemente ancora un po’ seccato dal passaggio sfumato all’Atletico Madrid in estate. I Colchoneros erano pronti a pagare 6 milioni di ingaggio, adesso le cifre si sono gonfiate ulteriormente. Se davvero Vlahovic è disposto a trovare un accordo per continuare a giocare con la Fiorentina, dovrà sicuramente abbassare le proprie pretese sullo stipendio o (ipotizziamo, si badi bene, parliamo per assurdo setacciando entro i limiti del possibile) trovare un accordo per rimanere in prestito a Firenze firmando con un club di prima fascia. Altrimenti quelle riportate sopra saranno solo tracce di una speranza effimera. GIUGNO SI AVVICINA – E con esso il momento del verosimile (non certo, alla luce delle parole di Dusan) addio di Vlahovic. La Fiorentina continua e continuerà a chiedere una cifra che oscilla intorno ai 70 milioni, consapevole che sì, le prestazioni del numero 9 lievitano continuamente, ma che di pari passo ci si avvicina alla scadenza fissata a giugno del 2023. Molto dipenderà dalla continuità che avrà il ragazzo nella seconda parte della stagione, visto che di un addio a gennaio pare proprio che non sia possibile parlare. La Premier League sembra la destinazione più ovvia: blasone, top club, allenatori che farebbero carte false per averlo. In principio era il Tottenham, che con Conte a maggior ragione vuole assicurarsi l’erede di Kane. Poi si è fatto il nome del Manchester City, che in estate tornerebbe alla carica dopo il no di Guardiola a un attaccante nella finestra invernale. C’è l’Arsenal, già rifiutato in precedenza, e c’è il Chelsea che uno sguardo a Firenze, dopo le recenti incomprensioni con Lukaku, lo lancia volentieri in attesa di capirne di più da Tuchel e dal belga. Non solo: dalla Spagna le tre big hanno tutte Vlahovic nella loro lista, in Italia la Juventus cova da tempo il sogno di strappare un altro gioiello ai rivali viola, e in Germania c’è il Bayern Monaco che prima o poi dovrà pensare al dopo-Lewandowski. In sintesi: se è un top club, specie se inglese, allora è interessato al giovane serbo ex Partizan di Belgrado. Lo scenario più intrigante, adesso che i giochi sono aperti fino al 31 gennaio e assodato che Dusan vuole finire la stagione in riva all'Arno? La possibilità di bloccare il giocatore per l’estate, lasciandolo nel frattempo, come lui stesso desidera, alla Fiorentina per tentare l’accesso alle coppe europee. Le stesse che, in un modo o nell’altro, andrà a giocare (e, prevediamo noi, dominare) a partire dalla stagione 2022-2023.

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