Florentino Perez: "La Superlega non è esclusiva, i campionati varrebbero di più. La riforma Uefa non basta"

Antonio Parrotto
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Nuove dichiarazioni da parte di Florentino Perez, presidente del Real Madrid. Il numero uno del club spagnolo ma anche del nuovo progetto Superlega ha rilasciato un'intervista ad AS parlando appunto della Superlega e del progetto dei club. Ecco le sue parole.

SuperLega progetto esclusivo?

"Non era un piano esclusivo né contro i campionati. Il progetto Superlega è il migliore possibile, ed è stato fatto per aiutare il calcio a uscire dalla crisi. Il calcio è gravemente ferito perché la sua economia sta affondando e dobbiamo adattarci ai tempi in cui viviamo. La Superlega non va contro i campionati nazionali e punta a far circolare più soldi per tutto il calcio. Penso che la nuova riforma UEFA non risolva il problema perché ciò che è stato presentato non è migliore di quello che c'è. Inoltre, non possiamo aspettare fino al 2024. Confrontiamo le idee: forse la soluzione è che giocano le prime quattro di ogni paese. Non lo so, ma qualcosa deve essere fatto perché i giovani, tra i 14 e i 24 anni, abbandonano il calcio perché annoiati".

Florentino Perez | Soccrates Images/Getty Images
Florentino Perez | Soccrates Images/Getty Images

La situazione economica?

"Guardiamo i dati: il rapporto KPMG, solo nei tre mesi di pandemia che ha colpito la scorsa stagione, mostrava perdite dei dodici club della Superlega per 650 milioni di euro. Quest'anno, con la piena stagione della pandemia, le perdite saranno tra i 2.000 e i 2.500 milioni di euro".

Le squadre escluse?

"La realtà è che se ci sono partite più interessanti e competitive, più soldi andranno al calcio. E questo sarà per tutti, non solo per pochi, perché i campionati nazionali varranno molto di più".

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