Fonseca: "La squadra non si è rotta. Un orgoglio aver allenato la Roma: vi dico cosa lascio. Dzeko? Tutto risolto"

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Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Spezia-Roma, quella che sarà anche la sua ultima partita sulla panchina giallorossa, Paulo Fonseca, allenatore della Roma, ha parlato della prossima sfida con gli spezzini e non solo. Ecco le sue parole riprese dal Corriere dello Sport.

I giocatori sono motivati per questa ultima partita?
"Sì, ci siamo allenati bene in questa settimana. I giocatori sono motivati, tutti abbiamo la consapevolezza che è importante vincere e qualificarci alla Conference League. Siamo tutti concentrati e preparati per fare una buona partita".

Il momento bello di questi due anni alla Roma?
"E' difficile dire un solo momento. Il più bello è la relazione con le persone, con i giornalisti, con i tifosi e le persone che hanno lavorato con me. Una relazione di grande rispetto e onestà. I risultati ovviamente sono importanti, ma anche il rapporto con le persone".

Pensa che aver tolto la fascia a Dzeko lo abbia demotivato?
"Non ha influenzato in campionato. Tutte le squadre hanno questo tipo di situazione. Abbiamo avuto un rapporto per chiudere i problemi, e nell'ultima partita Dzeko ha dimostrato che abbiamo risolto le questioni".

E' rimasto deluso dal rendimento di Pedro?
"Pedro ha cominciato molto bene la stagione, poi ha avuto qualche problema fisico ed è stato difficile tornare nella migliore condizione fisica. Nelle ultime partite è tornato in buona forma".

Tra il derby e lo Spezia nella gara d'andata si è rotto qualcosa. Si ripromvera qualcosa?
"La squadra non si è rotta. Siamo arrivati alla semifinale di Europa League, a dimostrazione di una squadra che non si è disunita".

Se dovesse scegliere una partita bella, quale direbbe?
"Abbiamo avuto tante belle partite. Ho allenato una squadra con un calcio propositivo, giocando un buon calcio".

Paolo Fonseca | Jonathan Moscrop/Getty Images
Paolo Fonseca | Jonathan Moscrop/Getty Images

Secondo lei c'è un insegnamento che lascia alla squadra?
"La necessitò di avere sempre equilibrio, non fare drammi per una sconfitta. Qui c'è una pressione grande, ma è importante lasciare questo sentimento: quando si perde non si può fare drammi ma avere un equilibrio".

Tre cose che pensa di aver migliorato da quando è arrivato.
"L'equilibrio e la voglia di vincere. E' difficile dire tre cose, ma l'equilibrio e la reazione dopo la sconfitta".

Lei è rimasto stregato dalla Roma?
"E' stato un grande orgoglio essere l'allenatore della Roma, ho imparato molto qui. Allenare la Roma è un motivo di grande orgoglio. I tifosi sono sempre stati gentili con me".

Lo Spezia?
"Gioca un buon calcio, ha un grandissimo allenatore che per me avrà un futuro molto buono. Mi aspetto una partita difficile, ma vogliamo entrare in Europa".

Darboe?
"La sua qualità migliore è il coraggio".

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