Formula 1: approvato il budget cap differenziato

Roberto Chinchero
motorsport.com

La F1 Commission, riunita ieri in videoconferenza, hanno approvato una serie di nuove normative (tecniche e sportive) che entreranno in vigore nel breve e medio termine.

Si tratta di decisioni maturate nel corso di lunghe riunioni dei team principal svoltesi con cadenza settimanale negli ultimi due mesi, mirata a traghettare la Formula 1 in un nuovo ciclo resosi necessario dai problemi economici aggravatisi con la crisi COVID-19. Quanto deciso dai team sarà approvato ufficialmente la prossima settimana dal Consiglio Mondiale della FIA.

La novità più attesa (e discussa) è indubbiamente la normativa riguardante il budget cap che entrerà in vigore a partire dalla prossima stagione.

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Con voto unanime è stato deliberato il tetto di 145 milioni di dollari per il 2021, con un calo progressivo che porterà il budget a disposizione dei team a 140 nel 2022, e 135 nel triennio 2023-2025.

Un compromesso che ha visto tutte le squadre allineate nella sua approvazione, con la soddisfazione di chi ha chiesto un calo significativo rispetto alla cifra inizialmente prevista di 175 milioni e chi ha temuto che eventuali decisioni prese sull’onda emotiva innescata dalle problematiche COVID-19 potessero portare a tagli più drastici.

È stato inoltre deciso che il budget definito fa riferimento ad una stagione con 21 Gran Premi, ed aumenterà o calerà di un milione in caso di aggiunta o cancellazione di un evento.

La voce di budget per sospensioni e cambi sarà standard

È stata definita una lista di componenti che alcune squadre acquistano dai top team, come ad esempio cambio e sospensioni, e ad ogni voce è stato associato un valore economico che non necessariamente rispecchierà il prezzo d’acquisto, una cifra che varierà a seconda del tipo di partnership che il team ha con il fornitore.

Quando una squadra acquisterà una o più di queste componenti dovrà inserire nelle sue spese (sottoposte al budget cap) il valore standard definito dal regolamento sportivo, e non il prezzo realmente speso. Non è invece ancora chiaro se questo criterio verrà applicato anche in merito all’acquisto delle power unit il cui prezzo è già fissato a 12 milioni di euro.

Approvato il BOP aerodinamico

La proposta di introdurre un sistema di tipo ‘Balance of performance’ aerodinamico (che Motorsport.com aveva riportato lo scorso 16 aprile) è stata approvata. A partire dal 2021 le ore a disposizione per lavorare in galleria del vento non saranno le stesse per tutte le squadre, ma seguiranno un criterio crescente partendo dalla prima posizione della classifica Costruttori del Mondiale 2020. Si inizierà definendo un monte ore standard, e solo per il 2021 sarà applicato un criterio con un delta meno significativo, poiché il prossimo anno i team dovranno realizzare un progetto completamente nuovo da portare in pista nel 2022.

Nel 2021 il team campione del Mondo potrà utilizzare il 90% del monte ore standard, un valore che incrementerà del 2,5% per ogni posizione nella classifica del Mondiale Costruttori. Nel caso di una griglia di partenza composta da dieci squadre, la squadra che la stagione precedente si è piazzata in ultima posizione, potrà beneficiare di un monte ore equivalente al 112,5 del valore standard.

Il sistema prevede una forchetta più grande a partire dal 2022: la squadra campione del Mondo potrà disporre solo del 70% del monte ore standard ed il gap tra i team salirà al 5%.

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