I fratelli Williams rilanciano l'Athletic Bilbao: chi sono Inaki e Nico, tra record e la chiamata in due nazionali diverse

Era dalla stagione 2013-14 che l'Athletic Club di Bilbao non stazionava in zona Champions League: nove anni fa il tecnico dei baschi biancorossi era Ernesto Valverde, lo stesso allenatore che siede oggi sulla panchina di casa del San Mamés dopo qualche cambio alla guida. Dopo la vittoria per 3-2 contro il Rayo Vallecano, l'Athletic si trova al quarto posto con 13 punti su 18 disponibili, dietro ai soliti Real Madrid e Barcellona e al solido Real Betis. Non è stato semplice, una volta salutati Llorente prima e Aduriz poi, trovare nel ristrettissimo bacino a disposizione qualche attaccante all'altezza (solo chi è nato in una delle sette province basche o chi è cresciuto nel settore giovanile di un club basco può essere tesserato per l'Athletic). Ma oggi c'è un duo che sembra in grado di promettere grandi cose.

INAKI, GHANESE DI BILBAO - Inaki Williams parte come ala destra, muove i primi passi nelle giovanili del Pamplona, cresce nel Baskonia (quinta divisione) e poi nella squadra B, il Bilbao Athletic, prima del salto fra i grandi datato 2014, un anno dopo l'ultimo quarto posto. I suoi genitori sono ghanesi, il nome Inaki lo deve ad un membro della Caritas basca che ha aiutato la famiglia a stabilirsi dopo l'immigrazione. Ha scelto la nazionalità ghanese perché la Spagna lo snobbava ed è stato convocato per la prima volta dalle Black Stars dopo il bell'inizio di campionato. Oggi è lui il bomber dell'Athletic, dopo una metamorfosi muscolare e tattica verso il ruolo da prima punta avviata nella stagione 2017-18. Due gol in sei partite in stagione, e un record di cui andar fiero: è sempre in campo, non salta una gara ormai da anni: 239 partite senza mai essere infortunato o squalificato dall'aprile del 2016, primato assoluto nella Liga (per intenderci, in Serie A il recordman è Javier Zanetti, con 137 gettoni consecutivi).

NICO, BASCO NEL CUORE - Il giovane Nico, classe 2002 (Inaki è del 1994) ha avuto un inizio di carriera praticamente uguale a quello del fratello: primi calci nell'Osasuna, l'altra squadra di Pamplona, poi Baskonia, squadra B dell'Athletic e grande salto. Anche lui ala destra, anche lui forse futuro centravanti, per adesso si lega perfettamente alle caratteristiche del fratello. Stesso bottino in campionato, 2 gol in 6 partite, stessa convocazione in Nazionale; ma per Nico si tratta della Spagna, che il fratello ha rinnegato. Dunque si può ricreare una situazione simile a quella vissuta da Jerome e Kevin-Prince Boateng in Germania-Ghana.

CHE ATTACCO - Ci sono stati altri fratelli nella storia della Liga: Fernando e Manolo Hierro, Lucas e Theo Hernandez, Gabi e Diego Milito, Thiago e Rafinha Alcantara. Ma Inaki e Nico Williams sono la prima coppia di fratelli attaccanti nel campionato spagnolo. E possono contare sul supporto, nel 4-2-3-1 di Valverde, dell'ex Torino Berenguer e della leggenda del club Iker Muniain (lui c'era quando con Bielsa in panchina, nel 2012, l'Athletic arrivò in finale di Europa League, persa 3-0 contro l'Atletico Madrid di Falcao). Che siano tornati quei fasti per l'ostinata e romanticissima squadra basca?