Futre contro Berlusconi: "Si dice che avesse truccato il Pallone d'Oro 1987"

Goal.com

Nello straordinario Milan guidato da Arrigo Sacchi era uno dei tre olandesi che diedero una nomea vincente al club rossonero: Ruud Gullit vinse il Pallone d'Oro 1987 subito dopo essere arrivato a Milano dal PSV, dove segnò caterve di goal.

Proprio quella vittoria non è mai stata digerita da Paulo Futre, ex attaccante tra le altre dell'Atletico Madrid: in quell'anno si classificò secondo nella graduatoria del premio individuale più importante, collezionando 15 voti in meno rispetto all'ex milanista.

Il portoghese ha parlato di quell'episodio sollevando ombre sul ruolo giocato da Silvio Berlusconi, all'epoca presidente del Milan che secondo Futre avrebbe cercato di favorire la sua stella. Queste le dichiarazioni rilasciate a 'Mundo Deportivo'.

"Non capisco cosa sia successo. Firmai con l'Atletico Madrid dopo aver vinto la Coppa dei Campioni col Porto nel 1987: in quella competizione risultai decisivo più volte, la finale fu una delle partite migliori della mia carriera. A novembre, peraltro, ero in lotta per la conquista della Liga: pensavo che avrei vinto il premio che alla fine andò a Gullit. Lui era un fuoriclasse e avrebbe meritato di vincerne diversi, ma allora aveva vinto solo il campionato olandese ed era al Milan da pochi mesi. Si diceva che Berlusconi avesse truccato il premio per farlo vincere alla sua stella. Francamente non so cos'altro avrei potuto fare quell'anno per meritarmi il Pallone d'Oro".

Nel 1995 poi Futre venne acquistato dal Milan con cui scese in campo una sola volta, all'ultima giornata del campionato 1995/96, laureandosi comunque campione d'Italia. Piccola soddisfazione che però non potrà mai colmare la delusione per la mancata vittoria del Pallone d'Oro.

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