Gaia e Camilla, il teste: "Impossibile evitarle". E spunta il "gioco" del semaforo rosso

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse
Foto Vincenzo Livieri - LaPresse

Dolore e commozione ieri alla chiesa di Collina Fleming dove sono stati celebrati i funerali di Gaia von Freymann e Camilla Romagnoli, le due sedicenni che hanno perso la vita in Corso Francia a Roma la notte tra il 21 ed il 22 dicembre. Nei giorni scorsi il gip di Roma Bernadette Nicotra ha disposto gli arresti domiciliari per Pietro Genovese, il ragazzo 20enne alla guida del Suv che ha travolto ed ucciso le due giovani.

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In macchina con lui, secondo quanto emerso, c’erano altri ragazzi ed uno di questi, sentito da Il Messaggero, ha ricostruito quanto accaduto quella notte a pochi passi da Ponte Milvio. “Avevamo bevuto un paio di bicchieri quella sera, nessuna droga, ma era impossibile evitare le due ragazze", dice Davide, l’amico che era con Pietro in macchina.

Lo studente 20enne, tra le lacrime, ricorda quanto accaduto: “Quelle due ragazze sono sbucate all'improvviso, correvano mano nella mano. Mi creda, era impossibile evitarle. Pioveva, era buio, ma ricordo perfettamente cos'è successo: ho visto due sagome apparire dal nulla e poi il corpo di una di loro rimbalzare sopra il cofano".

"Non potevamo inchiodare in mezzo alla strada. Dall'incidente al momento in cui ci siamo fermati saranno passati 5-10 secondi. Io sono sceso di corsa dalla macchina e ho visto il corpo di una delle due ragazze per terra, mi sono avvicinato per sentire il battito, non si muoveva” ha raccontato.

Il giovane ha poi proseguito: “Poco più avanti mi sono accorto che c'era anche l'altra ragazza sull'asfalto. Subito dopo di me sono scesi Pietro ed Edoardo. Le macchine continuavano a camminare, ricordo di aver visto una, forse due macchine investirle di nuovo".

Corso Francia, il “gioco” del semaforo rosso

La tragedia delle due sedicenni ha fatto emergere anche un gioco della morte in voga tra i ragazzi che frequentano la zona di Ponte Milvio. Si tratta del cosiddetto gioco del semaforo rosso che consiste nell’attraversare di corsa, da una parte all’altra, le due carreggiate di Corso Francia mentre le auto sfrecciano, il tutto filmati da uno smartphone.

A svelare la bravata in voga tra i giovani è stato un imprenditore, intervistato da Il Messaggero: “Lo chiamano il giochino del semaforo rosso e quando mia figlia e la sua amichetta me lo hanno spiegato dopo la morte di Camilla e Gaia, mi sono venuti i brividi. Si tratta di attraversare le due carreggiate di Corso Francia veloci mentre per i pedoni è rosso e per le auto che sfrecciano è verde, sfidando la sorte”.

“Un gioco folle del sabato sera e non solo, in voga tra i giovanissimi di Ponte Milvio. Lo fanno per farsi grandi riprendendosi anche con gli smartphone, creando storie sui social che poi si cancellano nel giro delle 24 ore" ha raccontato l’uomo

Il perché di questo “gioco” lo ha spiegato Cecilia, un’amica di Gaia, intervistata da La Repubblica: “Prendi la rincorsa, scavalchi il guardrail e corri più veloce che puoi dall'altra parte. Perché? Forse perché abbiamo 16 anni? Per fare più in fretta a raggiungere i tuoi amici, per non fare tardi sulla via del ritorno a casa. O forse e lo so che è stupido, perché è divertente”.

“Pensi sempre che se guardi bene a destra e a sinistra e corri forte dall'altra parte ci arriverai. E’ una leggerezza, un azzardo. Finora nessuno dei miei amici aveva avuto un incidente" ha concluso la giovane.

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