Galeone: "Non vedo Allegri traghettatore della Juve ma non mi sento di escluderne il ritorno"

Antonio Parrotto
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Giovanni Galeone, maestro e anche amico di Massimiliano Allegri, è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera, commentando le ultime voci relative al futuro del tecnico livornese, pronto a tornare in panchina a due anni di distanza dall'ultima volta.

Allegri traghettatore?

"No, non penso sia possibile e non è neanche nello stile della Juve. La Juventus è difficile che esoneri un allenatore. Poi mancano cinque domeniche alla fine, non avrebbe senso cambiare adesso. La squadra non è stata costruita secondo me benissimo, la Juve ha avuto dei momenti in cui ci sono stati dei giocatori che hanno fatto la differenza, penso all’inizio con Kulusevski, poi Ronaldo, poi Morata e alla fine Chiesa che aveva iniziato malissimo e poi è diventato determinante. La Juventus ha avuto dei momento in cui ha sfruttato i singoli, ma non è mai stata una squadra ben delineata. La Juventus nel girone d’andata era a due punti da un’Inter che era in piena crisi dopo l’uscita dalla Champions, era il momento in cui doveva sfruttare i problemi dei nerazzurri. Conte invece è riuscito pian piano a costruire la squadra mettendo qualità con Eriksen, Perisic, Brozovic. La Juventus invece non ha ancora una formazione tipo. Come si fa a pensare alla difesa a tre adesso? È un po’ come quando a inizio stagione Conte giocava con D’Ambrosio, Skriniar e Kolarov che poi alla fine non ha più giocato. La pecca di Pirlo è che secondo me è ancora troppo giocatore, si innamora di una soluzione e poi da lì la lettura della partita diventa difficile. Vorrebbe fare delle cose come se in mezzo al campo ci fosse ancora lui, ma non c’è".

Massimiliano Allegri | Chris Ricco/Getty Images
Massimiliano Allegri | Chris Ricco/Getty Images

Ritorno alla Juve?

"Non mi sento di escludere il ritorno di Allegri. L’anno scorso l’avrei escluso, se lo chiamassero adesso non credo che Max rinuncerebbe per il prossimo anno. In caso di quinto posto bisognerà ricostruire, puntare sui giovani e rifondare. L’ultimo anno che è rimasto alla Juventus non ha avuto solo una richiesta, ne ha avute sei anche molto importanti. Penso a club come PSG e Real".

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