Galliani dopo il Covid: "Ho sofferto le pene dell'inferno"

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"Ho avuto molta paura" e "quando ho visto la luce" dopo 11 giorni in terapia intensiva "ho pianto". Adriano Galliani, ad del Monza calcio, ospite di Porta a Porta, ha raccontato la sua battaglia contro il covid. "Dal 7 al 18 marzo, 11 giorni e 11 notti al San Raffaele di Milano in terapia intensiva ed ho avuto molta paura", ha affermato ringraziando infermieri e medici che lo hanno colpito per l'"umanità e la bravura": "Mi curavano con passione, mi commuovo solo a ricordare queste cose perché ne sono uscito da pochissimo e sono stato in pericolo di vita". "Non vedere la luce per 11 giorni, visto che io sono un po' claustrofobico e se posso non prendo gli ascensori e quando sono dentro un'ascensore non mi sento tranquillo, è dura, soffrivo le pene dell'inferno", ha sottolineato il senatore.

"Quando sono passato dopo 11 giorni in un reparto normale, ho guardato fuori dalla camera e mi è sembrato il Four Season - ha raccontato ancora - ho passato, seduto o in piedi, delle mezze ore a guardare il cielo e non avevo mai capito quanto fosse importante. Dopo 11 giorni e notti piangevo perché vedevo la luce, il cielo e ringraziavo la persona che mi ha curato il prof. Alberto Zangrillo che ha fatto questa scelta: ha deciso di ricoverarmi subito in terapia intensiva, sempre con la maschera d'ossigeno giorno e notte, ma cercando di evitarmi l'intubazione".

Galliani insieme a Casini ha deciso di ringraziare la Madonna di San Luca, "Vorrò ringraziare la Madonna di San Luca con Pierferdinando Casini, che fortunatamente ha avuto il covid in maniera più leggera. La mia prima fidanzata da ragazzo era di Bologna e conosco bene la salita che va a San Luca e sono sempre stato affezionato a questa Basilica, quindi abbiamo pensato di andare, appena sarà possibile, certamente a piedi sulla collina di San Luca a ringraziare la Madonna".