Gasperini e la Champions: "Un po' di tensione c'è"

Sportal.it
In un'intervista a Radio Caracol, il pupillo dell'allenatore nerazzurro e attaccante della Dea ha dichiarato di voler restare a Bergamo.
In un'intervista a Radio Caracol, il pupillo dell'allenatore nerazzurro e attaccante della Dea ha dichiarato di voler restare a Bergamo.

Gian Piero Gasperini, al netto delle voci di calciomercato che lo riguardano (appare molto vicino alla Roma), è vicino a una storica qualificazione in Champions League con l'Atalanta e non nasconde la grande emozione per il traguardo a un passo: "Siamo vicini al traguardo e inevitabilmente c'è un po' di tensione, ma è positiva", ha evidenziato nella conferenza stampa di preparazione a Atalanta-Sassuolo, sfida conclusiva e decisiva del campionato.

"Il nostro massimo obiettivo prima era l'Europa League e non pensavamo di essere in lizza per la Champions a una giornata dalla fine. L'attesa c'è. Paradossalmente potremmo anche arrivare terzi, con la nostra stagione che diventerebbe ancora migliore. Avremo un avversario da superare, ma è chiaro che una vittoria metterebbe un punto esclamativo sulla nostra esantante stagione", ha aggiunto il tecnico della Dea.

I nerazzurri, con lo stadio di Bergamo in ristrutturazione, giocheranno in casa ma a Reggio Emilia. Tra l'altro contro il Sassuolo, che abitualmente scende in campo al Mapei Stadium. Ma per Gasperini tale anomalia non rappresenta un problema: "La gente che ci segue è un altro degli aspetti straordinari della nostra gente, migliaia di persone ci hanno raggiunti qui già a luglio. Questo fa capire quanto contasse l'Europa. Ma oggi arrivo a dire che uscire con il Copenhagen sia stata forse addirittura una fortuna, perché fece male ma non so se saremmo riusciti a tirare fuori una stagione così".

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