Gasperini e lo scontro con l'antidoping, il retroscena: l'ira per il ritardo di Gosens

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Ha fatto incredibilmente scalpore la notizia di ieri (LEGGI QUI) sul rischio squalifica a cui rischia di andare incontro Gian Piero Gasperini. L'allenatore dell'Atalanta avrebbe infatti aggredito uno degli uomini della procura antidoping presentatisi a sorpresa a Zingonia per i classici test a sorpresa ed extra competizioni su 4 dei tesserati neroblu.

GOSENS E L'ISPETTORE - Per conoscere la versione di Gasperini bisognerà aspettare il 10 maggio quando andrà in scena il processo dibattimentale e anche dalla società non sono arrivate comunicazioni ufficiali. Emergono tuttavia, attraverso il Corriere della Sera, alcuni retroscena sull'accaduto: innanzitutto Gasperini non avrebbe inveito contro il «sistema» dell’antidoping, ma si sarebbe rivolto proprio "ad personam" verso l’ispettore Figc presente al campo di allenamento. Inoltrre la rabbia dell’allenatore, sarebbe stata scatenata dal ritardo che stava accumulando il calciatore tedesco Robin Gosens sui tempi della seduta di allenamento individuale.