Gasperini pizzica il Milan: 'I 12 rigori? Bravura... Il numero di quelli concessi fa la differenza e a noi...'

Marina Belotti, inviata a Zingonia
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Il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa a Zingonia alla vigilia della gara in trasferta contro l’Udinese, recupero della decima giornata di Serie A, ripartendo dall’amaro pareggio a occhiali ottenuto in casa contro il Genoa domenica sera: “Se domenica avessimo vinto sarebbe stato meglio ma abbiamo sempre detto che è importante stare nel gruppo delle prime e, a parte Inter e Milan, noi siamo in compagnia di squadre forti e blasonate, è una corsa a tappe dove si corrono tappe continuamente e per tanti giorni, ogni risultato è fondamentale ma tutte fanno fatica a rispettare le partite per quelle che sono sulla carta, tutte sul campo perdono di punti da una parte o dall’altra, ma nel trend generale noi siamo in buona compagnia, siamo vicini alla fine del girone d'andata, un modo per tirare un primo bilancio perché si sono incontrate tutte”. PARI COME BOLOGNA- "A Bologna ci abbiamo messo del nostro perché stavamo 2-0 e c’erano presupposti per vincere, quindi c’era più rammarico, invece questa era più difficile anche per meriti del Genoa che si è difesa con un accanimento che gli fa onore. A noi mancano due punti per quello che abbiamo fatto nell’arco della partita dominando, con meno opportunità del solito, è vero, ma la squadra ha giocato con intensità e determinazione notevole”. MURIEL-ZAPATA- “Questo è possibile sempre, intendo che giochino insieme, ma dipende dal tipo di partita, dalle situazioni, noi abbiamo anche questa soluzione. L’Udinese gioca in casa e azzarderà qualcosa in più, penso sia una partita dove entrambe le squadre cercheranno di fare risultato, ognuna rispetterà le proprie caratteristiche”. UDINESE- “Sono tutte statistiche, noi non le guardiamo, non sono attendibili anche se severe. Dobbiamo pensare a una partita contro una squadra che sta avendo qualche difficoltà di risultati ma ha dimostrato di essere una squadra di valore, anche nella parte bassa della classifica ci sono squadre difficili da superare. Il modulo è speculare al Genoa, che nella prima parte si è proposta bene, poi dipende da quello che succede in campo". RIGORI- I 12 rigori al Milan? Questione di bravura ottenerli in area, è una qualità anche quella (ride, ndr). Il numero di rigori fa la differenza, non siamo tra quelli più premiati. Domenica scorsa ci è mancato quel pizzico di qualità, magari un episodio. Uno rivedendolo è stato abbastanza clamoroso. Ormai è andata, ma le partite si vincono anche così". PASALIC-“Stanno tutti abbastanza bene, Pasalic speravamo di recuperarlo invece le cose sono tornate un po’ indietro e ci vorrà ancora un po’ di tempo per riaverlo perché lamenta ancora qualche fastidio". MAEHLE-DEPAOLI- "Maehle è un destro e preferisce quella fascia ma sa fare bene anche sull'altra fascia, anche nella sua Nazionale si muove bene su entrambe. Depaoli? Noi ora siamo 21 più il portiere e con lui siamo coperti bene su quella fascia, poi vedremo le prossime settimane cosa succede”. MERCATO INVERNALE- "Bisogna vedere quali sono le ambizioni, la società sa molto bene quali sono i miei pensieri, non so quanto sono praticabili e possibili. Alcune squadre ci stanno credendo molto nel mercato di gennaio per fare qualche piccolo salto di posizione, ma è difficile”. RECUPERO- “Importante recuperare la decima giornata per avere una posizione definita, domani avremo una classifica vera almeno per noi rispetto alle squadre che ci sono vicine, il traguardo comunque è stato di 35 punti finora alla fine dell'andata, sabato dopo il Milan avremo un riferimento più preciso”. GOL DA PALLE INATTIVE- “Mi mancano, stiamo realizzando di meno, anche se con Sutalo è arrivato. Noi siamo una delle squadre che abbiamo realizzato con più non attaccanti, non ci possiamo lamentare, anche domenica non abbiamo fatto gol. Poi non abbiamo mai rigori, spesso averli fa tantissima differenza, bastano anche 3-4 punti di differenza, domenica col Genoa siamo mancati nella qualità dell’ultimo momento ma per gli attaccanti è difficile avere sempre freschezza e lucidità, arrivavamo da una settimana piena, è mancato l’episodio su Miranchuk che era abbastanza clamoroso”. CONDIZIONE- “Stiamo bene, abbiamo la possibilità di variare i titolari e le sostituzioni della ripresa, giocando con questa frequenza ci si aspetta sempre un po’ di fatica ma ora stanno giocando tutti, non c’è alibi”. LAMMERS- “Se le cose stanno così, sì, sono ancora dell’idea che resti, i numeri della rosa sono giusti, ci sono Sutalo, Ruggeri, Depaoli e Lammers, è una rosa equilibrata che ha giocatori certi e altri che possono dare un valore aggiunto. Se vanno via diventiamo un po’ troppo pochi in caso di infortunio. A me interessa il numero, i ruoli coperrti, siamo sempre alla ricerca del migliore vice Ilicic perché Josip non può giocare tutte le partite ma lo stiamo facendo con Malinovskyi e Miranchuk, ma dobbiamo arrivare a quel livello di spessore”. RITORNI DALL'ESTERO- “Sono giocatori che hanno portato in Italia un apporto determinante (Ibrahimovic, Strootman...), non so se perché il nostro campionato non è più di alto livello rispetto ad altri o perché stanno vivendo una seocnda giovinezza”. DIFFIDATI- “No, nessun ragionamento. La gara con la Lazio non è più importante di quella col Milan e abbiamo la rosa sufficiente per sopperire in caso di squalifica”. CALDARA- “Sta bene e ha recuperato”.