Gattuso: "Sul tema commissioni non posso parlare. E non sono razzista. Mendes? Mai preso un suo giocatore"

Messo alle spalle l'addio alla Fiorentina pochi giorni dopo la firma sul contratto, Gennaro Gattuso, rompe il silenzio e spiega le sue ragioni nell'intervista concessa a La Repubblica: "Sul tema commissioni non posso parlare, ma posso ricordare la mia storia. Alleno da otto anni, le mie squadre non hanno mai acquistato giocatori di Mendes e non l’ho mai imposto. André Silva al Milan e Ghoulam al Napoli già c’erano. Mendes è un amico, mi dà consigli per la mia carriera visto che ha grandissima esperienza. Il mercato non spetta a me, ma ai dirigenti. I ruoli li rispetto sempre. Sono ambizioso e voglio giocatori forti e funzionali alla mia squadra, indipendentemente dal loro procuratore".

Gennaro Gattuso | Francesco Pecoraro/Getty Images
Gennaro Gattuso | Francesco Pecoraro/Getty Images

SU COMMISSO - "Non posso parlare di questo tema, anche perché è una persona che dal vivo non ho mai incontrato".

LE DICHIARAZIONI - "Non ho l'ossessione di parlare a tutti i costi. Ho soltanto il vizio di dire la verità. Tanto, se una cosa non sta in piedi, cade da sola".

SUL NAPOLI - "In una stagione con problemi e infortuni mai visti abbiamo perso la qualificazione Champions per un solo punto, con partite spesso spettacolari".

SUL RAZZISMO - "Non sono razzista. Mi hanno chiamato terrone in tutti gli stadi. E ora sono vittima dell'odio da tastiera".

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