Gazidis: "Abbiamo dovuto salvare il Milan dalla serie D"

Ivan Gazidis insieme a Paolo Maldini (foto by Claudio Villa/Getty Images for Lega Serie A)
Ivan Gazidis insieme a Paolo Maldini (foto by Claudio Villa/Getty Images for Lega Serie A)

Durante la giornata di presentazione del nuovo tecnico del Milan Stefano Pioli, hanno fatto parecchio rumore le parole dell'amministratore delegato Ivan Gazidis a proposito della situazione del club rossonero: "Abbiamo ereditato un club che abbiamo dovuto salvare dall'insolvenza, da una retrocessione in Serie D che purtroppo hanno patito in passato altri club, come Parma, Napoli, Fiorentina", ha spiegato.

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"Comprendo e condivido - ha aggiunto Gazidis - la frustrazione dei nostri tifosi. Il Milan ha sofferto negli ultimi anni, comprensibile che si tema che le difficoltà del club non finiranno mai, ma siamo in un percorso che non è facile. Il percorso che faremo insieme a Boban, Maldini e Massara è difficile ma troveremo la nostra strada e le decisioni che prendiamo, le prenderemo sempre insieme"

Insieme all'ad Gazidis e al neo tecnoico Pioli, anche gli altri massimi dirigenti del club, Zvonimir Boban e Paolo Maldini che si sono soffermati su questioni di campo e scenari futuri di mercato.

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Boban: “Decisione giusta per il Milan”

Per primo ha preso la parola il croato, chief football officer del Milan: "Il cambio di allenatore - ha detto Boban - è una sconfitta per tutti e per me personalmente, come in estate anche ora abbiamo preso una decisione che pensiamo sia la più giusta per il Milan". "Questa non è la miglior squadra al mondo, lo sappiamo - ha continuato -, non la migliore in Italia, ma pensiamo che possa fare meglio e esprimere un gioco migliore di quello che abbiamo visto", ha continuato. E sul mercato: "Ci servirebbe qualche giocatore di esperienza, vediamo. Intanto però, e indipendentemente da chi potrebbe servire a migliorare la rosa, i giocatori che abbiamo e gli allenatori devono sapere che noi pensiamo di poter fare molto meglio di così".

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Maldini: “Lottiamo contro eredità passate”

Sulla stessa lunghezza d'onda il direttore tecnico, Paolo Maldini: “Ci siamo resi conto che con Giampaolo le cose non funzionavano - le parole della bandiera rossonera -. E' una decisione difficile, ma che fa capire che vogliamo essere protagonisti in questa stagione. Pioli è un allenatore di esperienza, che ha preso in corso anche grandi squadre. Deve essere ben chiaro che non abbiamo l'obiettivo di vincere la Champions, ma non possiamo aspettare dieci anni per tornare competitivi. Stiamo lottando contro tante cose ereditate dalle proprietà passate".

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