Gazzetta dello Sport: con l’arrivo di Rangnick Ibrahimovic può salutare il Milan

Goal.com

Quello che si presenterà ai blocchi di partenza della prossima stagione potrebbe essere un Milan molto diverso da quello di oggi. Novità importanti potrebbero arrivare sia sotto il profilo tecnico che dirigenziale e tutto dovrebbe ruotare attorno alla figura del nuovo allenatore.

Come spiegato da La Gazzetta dello Sport, Gazidis ha individuato da tempo in Rangnick l’uomo perfetto per portare avanti un progetto basato sulla valorizzazione dei giovani e di elementi arrivati in rosa a fronte di esborsi non eccessivi.

Lo stesso tecnico tedesco non starebbe facendo mistero del fatto che presto potrebbe approdare al Milan, dove tra l’altro gli verrebbe garantito un ampissimo margine di manovra. In attesa di vedere come effettivamente si svilupperà la situazione, emerge un particolare di non poco conto: Rangnick sarebbe pronto a privarsi di Zlatan Ibrahimovic.

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Il tecnico tedesco avrebbe diversi dubbi sulle qualità atletiche del fuoriclasse svedese, ma anche dal punto di vista tecnico non amerebbe il fatto che spesso in campo si muove a suo piacimento fungendo da vero e proprio direttore delle operazioni. Ibra quindi non è uno di quegli elementi che rientrano nelle specifiche tattiche di Rangnick e la cosa potrebbe avere un peso determinante.

In realtà, in casa Milan, sono tutti estremamente soddisfatti dell’apporto dato da Ibrahimovic, tanto che Boban e Maldini (il primo è ad un passo dall’addio e la posizione del secondo è fortemente in bilico) hanno già iniziato a lavorare sul suo rinnovo. Il campione svedese negli ultimi mesi ha dato tanto in termini di prestazioni, personalità e visibilità del club e la cosa non è passata inosservata.

I meneghini sarebbero quindi pronti ad andare avanti con Ibrahimovic, ma nel caso bisognerà toccare l’argomento con Rangnick. Tra l’altro non è escluso che proprio lo svedese decida di fare un passo indietro perché insoddisfatto della situazione che si è venuta a creare. Il nuovo Milan potrebbe ripartire senza i due dirigenti che l’hanno riportato a Milano e con i quali stava già iniziando a parlare del futuro.

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