Genoa, sospiro Izzo: la Procura non ricorre in Appello, sconto più vicino

Sconto probabile per Armando Izzo, squalificato in primo grado per 18 mesi per l'inchiesta sul calcioscommesse: la Procura non ricorre in Appello.

Dopo la squalifica di 18 mesi per 'doppia omessa denuncia' al termine del processo di Primo grado per lo scandalo calcioscommesse riguardante l'Avellino riguardo a 2 gare del maggio 2014, il difensore del Genoa e della Nazionale azzurra, Armando Izzo, può sperare concretamente in uno sconto di pena nel processo d'Appello che si svolgerà a maggio.

A sorpresa, infatti, come riporta 'La Gazzetta dello Sport', la Procura Federale ha deciso di non fare a sua volta ricorso in Appello contro il difensore. Rispetto alle richieste iniziali dell'accusa, che voleva addirittura  6 anni di stop e la preclusione per il giocatore rossoblù, nel processo di Primo grado hanno fatto breccia le argomentazioni del suo legale, l'avvocato De Rensis.

Il primo risultato è stato una squalifica già molto inferiore a quanto inizialmente possibile, appunto 18 mesi, con l'Avellino punito con 3 punti di penalizzazione e non con 7 e gli altri imputati (fra cui il difensore del Cagliari, Pisacane) pienamente assolti.

Ora però l'Appello potrebbe portare a uno sconto significativo, con uno stop che non dovrebbe superare i 7-8 mesi complessivi. Il difensore napoletano sarà difeso in Appello da un altro legale, Mattia Grassani, perché De Rensis ha lasciato l’incarico dopo una lite con Preziosi determinata da vedute diverse sulla linea da tenere nell’udienza decisiva.

La sentenza è attesa entro maggio: Izzo può sperare concretamente in una squalifica meno pesante di quella inizialmente comminata.

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