Germania, i calciatori impegnati nel mondiale in Qatar protestano

Una parte dei giocatori della nazionale tedesca che protestano
Una parte dei giocatori della nazionale tedesca che protestano

La Fifa, in occasione dei mondiali in Qatar, vieta la fascia “One love” in difesa dei diritti della comunità LGBTQ e i giocatori della Germania protestano. Anche la federazione calcio tedesca inteviene sulla vicenda difendendo la sua nazionale. Potrebbero esserci ripercussioni nei confronti dei tedeschi.

Mondiali Qatar: la protesta dei giocatori della Germania

Alla vigilia si temeva che proprio Manuel Neuer potesse andare contro i divieti del Qatar e della Fifa. Insieme al collega francese Hugo Lloris, il capitano della Germania ha sempre messo al braccio una fascia color arcobaleno per supportare i diritti LGBTQ. A causa delle leggi vigenti in Qatar, però, Lloris ha dovuto fare dietrofrónt e, dopo che la Fifa ha deciso di “rispettare” le volontà qatariote, anche Neuer ed altri giocatori europei hanno dovuto dire no alla fascia arcobaleno.

Il gesto dei calciatori tedeschi

La Germania, allora, che non ha avuto paura né del Qatar né della Fifa, è scesa in campo protestando. Gli 11 titolari del match in corso contro oggi, 23 novembre 2022 contro il Giappone, hanno messo una mano di fronte la propria bocca. Questo gesto ha voluto indicare una sorta di bavaglio, l’impossibilità di esprimere la propria opinione e difendere i diritti di chi purtroppo è quasi quotidinamente discriminato.

La posizione di Berlino e della DFB-Team

I calciatori tedeschi non sono soli. In loro difesa si è schierato il cancelliere Olaf Scholz che ha dichiarato: “I diritti della comunità LGBTQ non sono negoziabili“. Anche la federazione calcio tedesca, DFB-Team, ha mostrato il proprio supporto alla nazionale e alla comunità LGBTQ. Su twitter è stata postata una foto dei titolari che hanno protestato e in descrizione è stato scritto:

“Con la fascia del capitano abbiamo voluto dare l’esempio dei valori che viviamo in Nazionale: “Diversita” e rispetto reciproco. Sii forte insieme ad altre nazionì. Non si tratta di un messaggio politico: i diritti umani non sono negoziabili. Questo dovrebbe essere ovvio. Purtroppo non lo è ancora. Ecco perché questo messaggio è così importante per noi”.

Wir wollten mit unserer Kapitänsbinde ein Zeichen setzen für Werte, die wir in der Nationalmannschaft leben: Vielfalt und gegenseitiger Respekt. Gemeinsam mit anderen Nationen laut sein. Es geht dabei nicht um eine politische Botschaft: Menschenrechte sind nicht verhandelbar. 1/2 pic.twitter.com/v9ngfv0ShW

— DFB-Team (@DFB_Team) November 23, 2022