Gestione top del caso Bonucci-Allegri: Juventus, anche così si diventa più grandi

L'arrivo di Biglia e quello eventuale di Bonucci consentirebbero a Montella di interpretare diverse soluzioni tattiche con il Milan.

Massimiliano Allegri è il nostro leader”. Una frase pregna di significato, pronunciata ultimamente a più riprese dall'a.d. della Juventus, Beppe Marotta, pronto a fare del tecnico toscano un punto di riferimento tra attualità e futuro. E, dietro la totale evoluzione profusa dall'allenatore livornese, molto passa dalla gestione del caso Bonucci. Una tribuna punitiva – ad Oporto – per far capire a tutti chi comanda, seguendo il motto chiave che dovrebbe appartenere alla prassi: tutti importanti, nessuno fondamentale.

Nemmeno colui che, a detta di molti, rappresenta il profilo di centrale perfetto. Ovvero, bravo ad impostare, dotato di grande personalità, difficile da saltare nell'uno contro uno e, soprattutto, diligente nei meccanismi di difesa a tre e quattro. Non a caso, provando ad ingolosire il 29enne viterbese a suon di soldoni, Pep Guardiola ha tentato con grande determinazione il grande colpo per rinforzare il Manchester City, trovando la strada dannatamente in salita.

Il numero 19 della Vecchia Signora, fortemente legato all'ambiente bianconero, vanta un feeling particolare con il capoluogo piemontese. E la Juventus, per nulla intenzionata a cedere i suoi pezzi pregiati, non ha mai preso in esame la possibilità di sedersi attorno a un tavolo con i Citizens.

Leonardo per la Juventus raffigura molto più di un grande giocatore. In corso Galileo Ferraris vedono in Bonucci un elemento chiave per lo spogliatoio, un veterano – nel pieno della maturità calcistica – da cui attingere in termini d'esperienza e qualità.

Profondendo grande intelligenza, inoltre, il fuoriclasse azzurro ha capito la lezione, chiudendo un incidente di percorso a suon di prestazioni. A Barcellona, affiancato da un Giorgio Chiellini monumentale, Bonucci ha proposto un contributo maiuscolo, tenendo botta contro la tanto temuta MSN; altra fase di crescita mentale e tattica.

Vietato distogliere la concentrazione dal rettangolo di gioco. In quella che potrebbe diventare per la Juventus una stagione memorabile, perdersi in altri contesti avrebbe avuto davvero poco senso. Ecco perché il legame tra Bonucci e la dirigenza s'è consolidato ulteriormente, così come con Allegri l'episodio di Juventus-Palermo è stato messo definitivamente alle spalle.

Legato a Madama fino al 30 giugno 2021, Bonucci sposa totalmente il concetto di intoccabile. Nella difesa che verrà, valutando l'ascesa di Daniele Rugani e l'innesto programmato di Mattia Caldara dall'Atalanta, Leo avrà il compito di dare vita ad un nuovo ciclo. Il tutto, in pieno stile Juve.

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