Giacomo Poretti: "Un bullo mi perseguitava, ma ecco cosa gli ho fatto..."

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Anche Giacomo Poretti, il famoso "Giacomino" del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, è stato preso di mira dai bulli nel corso della sua carriera scolastica. A raccontarlo è lo stesso comico in occasione di una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Attore, comico e anche scrittore, Poretti si sta occupando del suo nuovo libro "Turno di notte" nel quale racconta i suoi 11 anni da infermiere all'ospedale di Legnano. Prima di arrivare a diventare caposala nel 1985, il 65enne ha dovuto subire anni di bullismo a causa della sua statura: "Una volta ho reagito in maniera scomposta. Frequentavo le serali, perché di mattina lavoravo in fabbrica: avevo cominciato dopo la licenza media e tre mesi ai geometri, i miei genitori mi avevano fatto capire che era meglio se lavoravo. Al professionale c’era uno grande che mi prendeva sempre per i fondelli: è arrivato il tappetto, il piccoletto...".

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Al Corriere della Sera viene raccontata anche la reazione "esagerata" che Poretti ebbe in quella occasione: "Quella volta non ci vidi più. Lui era seduto al suo banco, io lo raggiunsi e gli scaraventai contro la scrivania. Cadde all’indietro e batté forte la testa: per cinque secondi non si mosse. Poi si riprese, non mi insultò più. Ho ancora paura se ci ripenso. A mia discolpa posso citare papa Francesco quando ammise: è vero che non si può reagire violentemente, ma se un mio amico dice una parolaccia contro la mia mamma lo aspetta un pugno!".

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