Giampaolo: "Il mio Milan lo voglio vedere in ogni gara"

adx/sam
Askanews

Roma, 24 ago. (askanews) - E' un Milan che parte un po' in ritardo quello che domani alle 18 giocherà a Udine la prima giornata di campionato. "Il lavoro l'abbiamo portato avanti così come l'avevamo programmato - dice Marco Giampaolo - solo che sono arrivati in ritardo alcuni giocatori, chi è arrivato tardi ha bisogno di più tempo. Chi ha lavorato con me dall'inizio è stato bravo, sono gli ultimi arrivati che sono più indietro".

Il Milan per lui "è un sogno. Sono in un ambiente straordinario, con una struttura eccellente. Con i giocatori ho un buon feeling lavorativo, c'è calore da parte dei tifosi. Ho bisogno di tempo e lavorare con i giocatori, affinare le sintonie".

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La conferma di Suso è una sua vittoria. "Sono felice che resti, ma può succedere di tutto. Su di lui ho espresso un parere tecnico e mi limito a quello. Ha giocato sempre esterno, e anche io avevo qualche dubbio all'inizio. Però il calciatore mi ha dato ampia disponibilità e non mi ha dato mai problemi".

Qualche problema per Piatek: "Piatek ha caratteristiche importanti, è un giocatore più di profondità che di palleggio. Giocando con un altro al fianco può togliersi di dosso le varie attenzioni difensive che può subire. Bado alla sostanza delle cose e la prestazione collettiva della squadra".

Sull'obiettivo Champions: "Corrono tante squadre, Milan compreso. Ultimamente i rapporti si sono un po' assottigliati e il Milan per storia e blasone deve correre per quell'obiettivo. Non è il solo a farlo ma vi garantisco che non stiamo qui per recitare una parte. Dobbiamo fare il massimo".

Sul mercato nessuna parola: "Mi concentro su quelli che ho. Chi è nella stanza dei bottoni sa cosa fare in caso di possibilità". Le prime tre gare "non so se saranno determinanti ma possono far cambiare l'umore. Le valutazioni vanno fatte sulle prestazioni e c'è chi è deputato a giudicare il nostro lavoro. Io sono fortemente orientato e concentrato nel creare step di lavoro condivisibili perchè so che soltanto il lavoro e le qualità dei calciatori possono farci svoltare".

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