Gianluca Scamacca, eroe del Viareggio col Sassuolo e rimpianto della Roma

Scamacca PS profilo

Il rimpianto a Roma dopo stasera sarà se possibile ancora più grande per Gianluca Scamacca, bomber appena diciottenne cresciuto nelle giovanili giallorosse ma che troppo presto ha lasciato la Capitale per cercare fortuna altrove.

Infatti è stato proprio lui, nato il giorno di Capodanno del 1999 a Fidene, a regalare il successo nel Torneo di Viareggio al Sassuolo trasformando il rigore decisivo nella finale contro l'Empoli dopo aver siglato il goal del 2-2 con un imperioso colpo di testa.

Fondamentale che d'altronde è la specialità della casa per Scamacca, alto ben 195 cm e dotato di un fisico imponente che gli permette di essere il punto di riferimento offensivo per i suoi compagni tanto da essere spesso accostato a un mostro sacro come Ibrahimovic.

"Ovviamente mi fa piacere. Ma a me piace anche svariare, uscire dall’area, provare a lanciare i compagni. E tra i miei modelli ci sono anche dei centrocampisti. Come Pogba: così alto, slanciato, eppure cosa riesce a fare palla al piede?", ammetteva Scamacca qualche tempo fa a 'La Gazzetta dello Sport'.

LA SUA STORIA  

Scamacca come detto, dopo una brevissima parentesi alla Lazio, è cresciuto nella Roma dove ai tempi dei Giovanissimi viene allevato da un grande bomber come Roberto Muzzi col quale cresce tecnicamente e affina il senso del goal.

Nel 2014 però, dopo le prime chiamate nelle giovanili azzurre, Scamacca decide di cambiare aria e a neppure sedici anni accetta la corte serrata del PSV Eindhoven lasciando Trigoria.

"A me è sembrato un passaggio normalissimo. L’ho fatto per migliorare, per un percorso di crescita. In Italia nei giovani credono poco, all’estero è tutto diverso", spiegava Scamacca a 'La Gazzetta dello Sport'.

E in effetti l'anno dopo ad accorgersi dell'ulteriore crescita di Scamacca finalmente è l'Italia intera quando la squadra olandese incrocia proprio al Torneo di Viareggio il Milan di un certo Donnarumma e il giovane attaccante serve a un compagno l'assist per il goal della vittoria.

"Con Donnarumma avevamo fatto tutte le Nazionali giovanili, sin dall’Under 15. C’era questa palla lunga, lui esce: voleva dribblarmi, ho allungato il piede, gli ho tolto palla, e ho fatto segnare un compagno a porta vuota. Lui è un fenomeno ma non può provare a dribblarmi, lo conosco troppo bene”, spiegava divertito Scamacca.

L'avventura a Eindhoven finisce solo nel gennaio del 2017 quando a riportarlo in Italia è il Sassuolo che lo aggrega alla Primavera con la quale, appunto, il bomber romano due mesi dopo torna al Torneo di Viareggio e lo vince. Ovviamente da protagonista assoluto.

Scamacca però ad oggi preferisce non pensare al futuro nonostante l'interesse di top club come Juventus, Fiorentina e la stessa Roma: "Io mi godo questo momento, poi vedremo”. Il tempo, d'altronde, è tutto dalla sua parte.

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