Giocatori in prestito al Milan e dal Milan: il punto sulle strategie rossonere in entrata e uscita

Stefano Bertocchi
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Tante situazioni da risolvere in casa Milan, con diversi giocatori in prestito in altri club e in prestito in rossonero da altre società che attendono di conoscere il loro futuro. La Gazzetta dello Sport si concentra oggi sulla questione, partendo giocatori di proprietà dei rossoneri attualmente impegnati in altre squadre, con un possibile "tesoretto" vicino ai 40 milioni.

L'esultanza di Tommaso Pobega | Francesco Pecoraro/Getty Images
L'esultanza di Tommaso Pobega | Francesco Pecoraro/Getty Images

Lo Spezia può infatti riscattare Pobega a 2,2 milioni, mentre il Parma, in caso di salvezza, è obbligato a confermare Conti versando 7 milioni al Diavolo. La Cremonese non ha nessuna opzione di riscatto per Colombo, mentre Duarte può restare all'Istanbul Basaksehir in cambio di 5/6 milioni di euro. Più difficile che l'Atalanta sborsi i 16 milioni per tenere Caldara, così come il Celtic (9 milioni) per Laxalt. A questi si aggiungono i prestiti secchi del portiere Plizzari (Reggina), del difensore Bellodi (Alessandria), dei centrocampisti Brescianini (Entella), Murati (Vibonese) e Sala (Pro Sesto) e degli attaccanti Tsadjout (Cittadella) e Capanni (Racing Santander).

In entrata, invece, verrà riscattato Tonali (15 milioni più 10 di bonus ancora da versare al Brescia), mentre per trattenere Tomori serve uno sconto sui 28,5 milioni pattuiti con il Chelsea. Stesso discorso per i 17 che servirebbero per acquistare Dalot dal Manchester United o i 30 necessari per trattenere Brahim Diaz. Difficile, infine, che il Milan possa versare 8 milioni al Torino per confermare Meité.

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